Ogni cosa in questo nostro Universo è connessa ad ogni altra.
Vederne la bellezza, la pienezza e la delicata armonia dipende dalla nostra diretta esperienza con tale connessione.
La Natura è la forma manifesta della Madre Divina, oceano di beatitudine e bellezza.
Per godere della sua protezione, del suo amore, della sua cura, dobbiamo vivere nel suo grembo con rispetto.

Sfruttare la Terra è come abusare della propria Madre eppure ancora continuiamo ad ignorare come, costantemente, riceviamo nutrimento dal Sole, dalla Luna, dalle Stelle, dall’Aria, dal Fuoco, dall’Acqua.
Siamo fatti di queste forze che sono parte di noi, così come la gravità della Terra che ci tiene ben saldi alla sua base.
Fare buchi nell’ozono è come perforarsi la pelle!
Solo quando siamo in armonia con la Natura sperimentiamo l’Amore.
E come questo accade la cortina della dualità si solleva, e non ci sentiamo più entità separate.
L’energia creativa che siamo passa dall’inspiro all’espiro, dal giorno alla notte e dalla notte al giorno, di stagione in stagione, dall’amore all’odio, dalla rabbia alla gioia, dall’aggressione alla pace.
Dalla crescita alla decadenza, dalla manifestazione alla dissoluzione….ad infinitum.
Un modo per descrivere questo fluire dell’energia sono gli Elementi, cinque poteri fondamentali, cinque campi di manifestazione infinita.
Da sempre, nel mondo, gli “antichi”, come noi li chiamiamo, erano consapevoli della Natura.
Nel tempo ce ne siamo separati e ne parliamo oramai solo come un fenomeno esterno.
La Terra, i boschi, l’oceano, le piante, gli anima-li non sono più parte di noi.
Gli “antichi” osservavano ogni fenomeno naturale riconoscendone la grandezza ma anche la possibile alleanza.
Chiamarono queste forze elementari Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Spazio.
La Terra compatta e solida, il Fuoco meno tangibile dell’Acqua, l’Aria meno osservabile del Fuoco e lo Spazio più elusivo e sfuggente.
Cinque campi di energia, cinque frequenze vibratorie con caratteristiche diverse che partecipano profondamente alla magica tessitura della nostra vita.
Purtroppo molta di questa conoscenza è oramai destinata a scomparire come migliaia di specie viventi così come molte culture indigene collegate a queste forze.
Siamo diventati globalmente distruttivi, separandoci e spingendoci ad inquinare l’ambiente in modo irreversibile, creando grande sofferenza al pianeta che ci ospita e alla stessa umanità.
Abbiamo dimenticato chi siamo e cosa ci muove.

Crediamo di essere capaci di controllare le forze della Natura a nostro piacimento e sfruttamento, dimenticando quel Campo che respira, ci respira, si fa vita e ci da vita.
E in ognuno si compone, alchemicamente, in modo diverso e unico, creando si differenze ma altresì interconnessioni.
“…qualsiasi azione l’uomo compia con il corpo, la parola, la mente, giusta o meno che sia, questi cinque ne sono la causa…”
(Bhagavad Gita)

La nostra innata costituzione, al momento della nascita, sarà determinata da quella particolare combinazione di Elementi, quel mix dei Cinque che riveleranno, nel tempo, la nostra struttura e personalità, influenzando la nostra mente e il nostro modo di vedere il mondo.
Uno strumento per capire chi siamo e capire il nostro viaggio nella vita studiandone la composizione.

Dal sottile al grossolano, dal grossolano al sottile.
Om Namah Shivaya
Na – Terra
Ma – Acqua

Shi – Fuoco
Va – Aria

Ya – Spazio

Questo mantra ben incarna i Cinque Elementi, una mappatura che rivela il nostro processo di evoluzione in continuo movimento.
Una guida, un ascolto attento, sottile e tangibile.
Ogni elemento ha la sua funzione e caratteristiche, ogni elemento contiene ogni altro elemento.
Così la Terra del Fuoco è la sua fiamma, l’Acqua del Fuoco la sua fluidità, il suo muoversi creando increspature, il Fuoco del Fuoco il suo calore, l’Aria del Fuoco il movimento, e infine lo Spazio del Fuoco il cuore stesso del suo nascere diffondendo radianza e luce.
Un ologramma dove ogni parte contiene l’intero.
Come la rotazione dei pianeti o la crescita della nostre unghie, l’esplosione di un vulcano o il lavoro ordinato di una colonia di formiche, i processi digestivi del nostro stomaco, la crescita di un albero o la fisionomia di nostro figlio… tutti sono il riflesso di una parte e dell’intero che chiamiamo Natura.
Come l’alternarsi delle stagioni, dalla primavera all’estate, l’autunno e l’inverno.
Ogni passaggio rivela i cicli della nostre esistenza umana ed ogni fase ha una sua caratteristica legata ad un Elemento.
Si nasce e si diventa adolescenti, così prendiamo forma (una delle fasi dell’elemento Terra), poi ci stabiliamo, negli anni, attraverso esperienze, famiglia, lavoro che sia (elemento Acqua che fluisce in più direzioni in coesione).
Poi arriva il tempo del raccolto dove si celebra e con gioia (elemento Fuoco), avviandosi verso la fase in cui ci si ritira (Aria) e infine, l’ultima fase del ciclo, in cui torniamo allo Spazio da cui veniamo.
Capire la Natura attraverso la composizione degli Elementi che siamo ci aiuta a capire la natura stessa di ogni cosa, nel suo equilibrio e disequilibrio che sia.
Pensiamo allo Spazio rappresentato come espansione, movimento all’esterno, che culmina nella fase del Fuoco che diffonde l’energia sulla superficie, incontrando al suo apice l’Aria, fase della contrazione.
Un respiro che nutre il suo centro culminando nella cooperazione tra Acqua e Terra.
Nutrimento e forza, centro di manifestazione e abbondanza, così come la Terra è.
Queste fasi sono rappresentate nel corpo, nella mente, nell’anima, in armonia o disequilibrio.
Malattie, blocchi, tratti del carattere, abilità e talenti, fissazioni, sono tutte espressioni di quella energia vitale che fluisce in noi attraverso canali, meridiani, nadi.

Elettricità che attraversa le diverse correnti.
Quando in equilibrio avremo salute e pace della mente, quando in disequilibrio malessere, malattia.
Ogni elemento ha proprietà uniche.
L’Aria risulterà trasparente,  una forza rarefatta e cinetica che muove ciò che  stato creato.
Il Fuoco quella forza che trasforma l’uno in altro, produce calore e irradia luce.
L’Acqua l’aspetto coeso della realtà, tiene insieme tutte le cose, anche quelle dissimili.
La Terra il risultato solido finale mentre lo Spazio il prototipo di ogni forma sottile che sarà generata.
E poiché tutto ciò che percepiamo è composto di questi campi di energia, li ritroveremo in molti modi all’infinito, nelle molte composizioni d’arte, in musica, nello yoga, nelle qualità del cibo e i molti gusti, in architettura e ancora e ancora…
Semplicemente l’Uno che si rivela nella sua pluralità.

“…Buddha capì che Rahula era maturo per ricevere alcuni insegnamenti.
Gli disse : “Rahula impara dalla Terra…sia che le persone la cospargono di fiori, profumi, offerte o scarichino sporcizia e vi sputino sopra, essa riceve tutto ugualmente senza avversione.
Quando pensieri spiacevoli e non piacenti sorgono, non lasciare che ti imbroglino o rendano schiavo ma impara dall’Acqua che mai si sdegna e non è triste quando le persone la usano per lavare cose sporche…
Impara dal Fuoco che brucia ogni cosa, indiscriminatamente…
Impara dall’Aria che trasporta ogni fragranza, dolce o disgustosa che sia…
Rahula…pratica la gentilezza dell’Amore per contrastare la rabbia, la compassione per superare la crudeltà, il non attaccamento per superare il pregiudizio e per vedere ogni cosa in modo aperto ed equanime..
Io, tu, ogni altro, non siamo separati.
Pratica Rahula…il totale distacco dello Spazio.”

Sabina Cesaroni

Fotografia di Laura Calletti