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(Italiano) Yanantin, la sacra dualità del maschile e del femminile. Intervista a Martina Mamani

YANANTIN, LA SACRA DUALITA’ DEL MASCHILE E DEL FEMMINILE.
INTERVISTA A MARTINA MAMANI. Di Luigi Jannarone

Martina Mamani è arrivata finalmente in Italia. E’ l’erede di un’antica tradizione spirituale che arriva dalle Ande del Perù, la sua famiglia da parte di padre sono da generazioni i sacerdoti guardiani del Tempio di Wiraqocha in Perù, mentre da parte di madre sono curanderos specializzati nell’uso terapeutico delle piante e delle erbe. Martina fin da piccola è stata scelta come depositaria della sapienza di questi due lignaggi famigliari ed è stata istruita per portare al mondo il messaggio degli antenati. Ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista.

Martina è la tua prima visita in Italia, potresti presentarti al pubblico italiano?
A nome dell’Apu Kuntiki Wiraqocha saluto tutti. Vengo dal Perù, dal dipartimento di Cusco, comunità di Raqchi, e sono qui in Italia per condividere la medicina dei miei antenati, per aiutare a guarirci, per dare messaggi e per camminare insieme. L’Apu Wiraqocha non è esistito come persona fisica ma solo come Spirito, è lui che noi chiamiamo sulle Ande il Grande Spirito o Dio. Io vengo dal suo tempio, sono nata proprio dentro il tempio di Wiraqocha!

Qual è l’importanza di questo tempio nella tradizione andina?
Nel tempio sacro di Wiraqocha esistevano due grandi pietre che noi chiamiamo “Illas” o “Wakas” o anche “Q’uyas”. Queste due pietre lavoravano con l’energia del maschile e del femminile che nella tradizione andina chiamaiamo “Yanantin”. Usiamo due termini per la coppia, Yanantin e Masintin che però sono differenti. Il primo termine Yanantin si riferisce ad una coppia come ad esempio marito e moglie, mentre quando parliamo di Masintin parliamo di due persone ad esempio dello stesso sesso, però che non sono coppia in senso sessuale, ma sono due persone che portano la stessa forza o che condividono ad esempio un cammino spirituale. Chi è stato a Cusco avrà notato che su molti tetti delle case ci sono due statuette in terracotta di due tori, che andrebbero orientati verso est dove sorge il sole e che sono simbolo dell’abbondanza. I due tori sono appunto un esempio di Masintin.

Quindi nel tempio di Wiraqocha si veneravano le due energie, maschile e femminile. In che modo lavoravano queste due pietre?
All’interno del tempio c’erano queste due grandi pietre di forma simile ad un uovo, erano messe una a destra ed una a sinistra, quella a destra rappresentava il maschile ed era davanti ad una parete laminata d’oro, mentre quella a sinistra aveva l’energia femminile e stava davanti ad una parete laminata d’argento. L’oro e l’argento richiamavano l’energia del sole e della luna, gli archetipi maschili e femminili per eccellenza. Oggi purtroppo le due pietre non sono più al tempio di Wiraqocha, sono state portate via a Cusco, una si trova nella Cattedrale e l’altra nella Chiesa di Santo Domingo del Coricancha. Queste due pietre portavano l’energia dell’equilibrio dello Yanantin, lo stesso equilibrio che e noi andini portiamo con noi nel nostro altare, la Mesa andina, il nostro oggetto principale di potere, nel quale ci sono alcune cose fra cui anche due piccole pietre, riproduzioni delle due pietre grandi del tempio di Wiraqocha. Quando infatti nell’iniziazione ci veniva consegnata la Mesa, la si doveva portare al tempio per energizzarla attraverso la forza delle due grandi pietre. La Mesa la si conosce adesso con diversi nomi, molti lo chiamano Mischa, Mastana o anche ho sentito chiamarla Munay-ki. Ci sono nomi che si usano adesso ma che non si riferiscono al vero nome che si utilizzava prima. Per esempio quando parliamo di Munay-ki, siamo già in un altro punto, fuori dal tema delle Illas, le pietre di cui parlavamo.

Il Munay è il potere del cuore, si potrebbe dire che è il chakra del cuore?
Anche noi nelle Ande conoscevamo i sette principali punti energetici del corpo, oggi li conosciamo come chakra però per noi la parola chakra era il campo dove si andava a coltivare il mais o le patate! Utilizzavamo i sette principali punti energetici, sappiamo che sono molti di più, ad esempio nei piedi o nelle mani. Infatti, quando una donna partoriva, le si toccava per aiutarla, un punto particolare sul polso. Conosco questi punti perché nella famiglia di mia madre le donne facevano partorire le giovani madri. Quando si parla dei sette chakra, nella nostra lingua quechua, si arriva al punto del cuore, il Munay appunto. Adesso utilizzano questo stesso nome per parlare delle Illas, le due pietre del tempio, però in realtà non è con questo termine che ci si riferiva nella tradizione. Quando nominiamo i sette chakra, noi cominciamo dall’altro verso il basso ed in quechua sono: Llachay, Qaway, Rimay, Munay, Kausay, Llankay, Yatipay. Che io sappia nessuno dei miei antenati ha mai viaggiato in oriente ed è abbastanza incredibile che noi nelle Ande proprio nel tempo di Wiraqocha, conoscevamo i sette chakara.

Tornando allo Yanantin, come si relaziona la dualità ai quattro elementi?
Lo Yanantin come ti dicevo è relazionata soprattutto all’energia del sole e della luna però all’interno dello Yanantin esistono anche i quattro elementi: l’energia femminile lavora con l’elemento acqua e terra mentre quella maschile con il fuoco e l’aria. Le nostre nonne ci raccontavano che la Madre Terra è per noi rappresenta dal lato femminile della nostra famiglia, noi donne siamo la Madre Terra, mentre gli uomini rappresentano la luce dorata, il calore del Padre Sole. Per questo quando il nostro compagno, fidanzato o marito ci abbraccia, sentiamo calore! La dualità deve essere sempre in equilibrio ed andare insieme. Quando non c’è il sole fa freddo, è importante che esista un equilibrio dato dal maschile. Nella cultura andina gli Apus, ovvero gli Spiriti delle Montagne, rappresentano insieme al sole, questa energia maschile. Tayta Inti, il padre sole e Pachamama, sono un po’ come se fossero i nostri genitori!

E quando l’esempio di Yanantin dei nostri genitori è sbilanciato?
Se a volte abbiamo problemi con nostra madre o con nostro padre, nella tradizione andina questo significa avere problemi con la stessa Madre Terra o con il Padre Sole. Quindi se stiamo litigando con i nostri genitori, stiamo litigando direttamente anche con la Pachamama e con Tayta Inti, perché sono loro che ci hanno dato la vita. Ho sentito spesso le persone lamentarsi dicendo mia madre e mio padre si sono separati, mi hanno abbandonato. La verità è che noi non potremo mai conoscere cosa sia successo nella loro intimità, non ci riguarda come figli e non possiamo giudicare. Se vogliamo fluire nel nostro cammino ed incontrare la bellezza che tutti noi desideriamo nella vita, dobbiamo riappacificarci con i nostri genitori, perdonare e chiedere perdono. Altrimenti non incontreremo mai la felicità, qualsiasi cosa sia successa, è grazie a loro che viviamo questa esistenza, loro sono i nostri primi maestri. Non importa cosa abbia fatto tua madre, è da quel ventre che siamo venuti. Siamo qui grazie a quell’ incontro amoroso del maschile e del femminile sacro, un atto meraviglioso, capace di generare la vita, noi non comprendiamo quanta bellezza e quanto potere vi sia, veniamo realmente da un orgasmo cosmico. Se abbiamo amore verso i nostri genitori, se abbiamo gratitudine, arriverà anche l’abbondanza nella nostra vita. Nelle Ande, questo rappresenta il primo passo da fare se vogliamo intraprendere un cammino spirituale. La prima cosa è il rispetto e l’amore verso tua madre e tuo padre. Se avrai la benedizione da parte dei tuoi genitori, il tuo cammino sarà aperto. Se hai rispetto, gratitudine ed amore otterrai certamente anche la felicità e quindi anche l’abbondanza. Questo è il primo insegnamento che ho ricevuto dai miei antenati e che sento sia importante condividere. Da qui, da questo piccolo punto partiamo ed iniziamo a camminare portando questo amore che tutti noi abbiamo, perché tutti abbiamo un cuore, non esiste una persona che non porti con sé un po’ di amore. Vorrei però specificare che non è però necessario per praticare lo Yanantin, essere per forza in coppia. Da soli o con qualcuno ugualmente le due forze energetiche del maschile e del femminile sacro e dei quattro elementi sono sempre dentro di noi. Tutte le risposte sono in noi, l’importante è essere consapevoli di ciò che vogliamo, se ad esempio abbiamo desiderio di stare in coppia oppure preferiamo rimanere da soli. Alla fine è uguale, se dentro di te incontri la felicità, con o senza qualcuno non cambia, l’importante è che la relazione non diventi una dipendenza dall’altro. In questo modo, la vita ci appare così com’è, un’esperienza meravigliosa!

(Italiano) Cinque campi di energia

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Ogni cosa in questo nostro Universo è connessa ad ogni altra.
Vederne la bellezza, la pienezza e la delicata armonia dipende dalla nostra diretta esperienza con tale connessione.
La Natura è la forma manifesta della Madre Divina, oceano di beatitudine e bellezza.
Per godere della sua protezione, del suo amore, della sua cura, dobbiamo vivere nel suo grembo con rispetto. […]

(Italiano) Yoga l’eterna Saggezza

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Pensieri rivoluzionari sul profondo impatto dello Yoga nella società moderna

 

Crediamo a ciò che la scienza dice. La scienza detiene la verità del nostro tempo. Ma cos’è la scienza?

Per come la conosciamo è relativamente giovane nella storia dell’umanità. La scienza che soprattutto si interessa della materia esiste soltanto da 500 anni, un semplice battito di ciglia…nella storia dell’umanità.

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(Italiano) Kundalini: l’energia del mistero

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A che serve nascere per poi morire dopo una vita impegnativa?

Domanda che ci siamo posti tutti alla quale comuni mortali, filosofi e mistici hanno trovato svariate risposte variamente soddisfacenti.

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(Italiano) Noi siamo la nostra attenzione

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“Noi siamo la nostra attenzione. Con la focalizzazione dell’attenzione possiamo influenzare l’eccitazione neuronale, e quanto più intensa ed eventualmente specifica sarà l’eccitazione, tanto più duraturi saranno i cambiamenti nelle connessioni sinaptiche che avremo la probabilità di produrre a livello cerebrale. … Possiamo quindi affermare che la mente è attenzione, e che ciò che facciamo con la mente può cambiare la struttura del cervello.” – Daniel Siegel, Mappe per la mente

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(Italiano) Espansione di coscienza e consapevolezza intuitiva

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Una pratica che incontra oriente e occidente

Da pochi giorni si è concluso il ritiro estivo di Respirazione Olotropica e Meditazione Vipassana che io e Pietro Thea proponiamo due volte all’anno. E’ uno dei seminari che amo di più.

Questi due metodi e la filosofia che li anima possono sembrare opposti, ma in realtà sono complementari, con prospettive e tecniche comparabili.

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(Italiano) Transpersonal in action

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La psicologia transpersonale nella vita quotidiana

Premessa

Dal 1969 data della pubblicazione del primo numero del Journal of Transpersonal Psychology, innumerevoli sono state le definizioni con le quelli i diversi esponenti hanno cercato di comunicare il senso di una psicologia in grado di esplorare le dimensioni più ineffabili della psiche umana.

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Fear is the key

Systems not only exist on our fears, they also profit by them.

Look at the Medical industry, Pharmaceutical companies, Insurance business. If we were not scared enough about our future would they have prospered?

We are scared of politics, of the police, of law-courts and security agents, of drunkards and lunatics. We are terrified of schools and Universities, of banks and share markets, we are scared of our teachers and employers, of mines and heights.

  And, of course, we love to be scared of religions. 

Darwinian mantra, ‘Survival of the Fittest’ is in itself a typically scary reminder that we are all in a mad race to survive. And in order to stay ahead in the race you need to be selfish and cunning, a conformist and a hypocrite. 

Fear and the Future are happily married to each other ever since we conceived Time. Our concept of Time has evolved from our observation of constant Change both in Nature and within ourselves. And the fact that nothing remains the same leads to uncertainty. Uncertainty breeds Fear. Fear of losing everything that we tend to take for granted; health, wealth, family, friends, job, profit, power and finally, life.

  Hence, Fear is the basic resource on which everybody has decided to invest, politicians, economists, scientists, technocrats, educationists, planners, schemers, brokers, priests, philosophers and religious leaders. Even filmmakers and novelists like to explore our thrill of horror. 

Generally, Fear is convenient because it helps us to avoid taking responsibility of our own lives. We can shrink our existence in a time-bound make-believe security and serve the myriad masks of authority to explore and exploit our weaknesses. Of course, all these authoritative establishments have to promote their products with the cheerful claim that they can defeat Fear. Political parties promise goodies, economists predict that with their policies in place millions of jobs will be created and the gulf between the rich and the poor will be bridged, educationists will predict that if you toil hard enough there is nothing to fear in your career, investment agents will paint a happy tension-free old age with the money that you pour in today and religious leaders can guarantee an escape route from being fried in a pot in hell if you are loyal to your faith. It is a life of Fear-management. Products and services are designed to eliminate fear but in reality they make it worse. And we like it that way. In fact, our rush to run away from Fear acts like a performance enhancing drug. 

Our elders at home and teachers in school used to terrify us with dire consequences if we did not take their commandments seriously enough. ‘Life is hard out there. There is no place for failure. Cut-throat competition. You will have to somehow create your own space, no one will do it for you. The more you play with your friends the more you are destroying your future’…we were made to feel like criminals for having some fun, for being happy and playful, for not worrying too much about the future.

The problem with Fear is that it shoves us towards gaining knowledge but denies wisdom, that it pushes us headlong into relationships but denies Love, that it seduces us to explore more layers of illusions but denies Truth and that it makes us increasingly restless and denies Peace.

A Rishi had declared,

The World, listen

We are all Children of Immortality.

When the Buddha told us about the Middle Path he not only drew a line between indulgence and abstinence, or between the solar and the lunar channels, he asked us to live with and in the moment, which is the middle path between the Past and the Future, both of which exist only in our mind. 

The Rishis, the Buddha and many other enlightened Masters did not try to make us brave or fearless in the way adventure sportsmen or brainwashed suicide bombers are, they had showed us the way to go beyond Fear. That can happen only when we stop identifying ourselves with the body that we have and the possessions that we enjoy. Only when we are fully aware of our Existence that can neither be born nor be dead, we actually go beyond our vulnerabilities. No system can then either threaten us or pretend to protect us from ourselves.
Systems have been designed to reverse the natural flow of human potential. Hence a search for spiritual freedom is not welcome to the mainstream mindset unless Spirituality, as an industry, can be co-opted. Which is already a work in progress. Book stores are flooded with Chakras and Yoga, Ayurveda and Accupuncture, vegetarian recipes and therapeutic healing. Yoga institutes, Wellness Centres and Alternative Treatment Facilities spring up each day to serve those who are down with ‘System Fatigue’ and have learned to become suspicious of the true intentions of those who organise the pieces on the life-chessboard.
But the aspects of Spirituality that are being swallowed by the mainstream are a more pleasing disguise of the same principles of Fear that rule our lives. Alternative lifestyle is merely becoming a more comfortable Fear to live with. For example, you refuse painkillers because you are scared of the chemical reactions in the body. Instead you do Yoga or accept other therapies to keep the pain away. In this case, Yoga, the way you practise it, does nothing to make you aware of who you are and thereby overcome all human fears, especially the ones that revolve around our concerns with mortality.

  The mainstream will never choose to nurture a more honest spiritual attitude because the industry has nothing to gain by it. In fact they have everything to lose. Political convictions will sound like a joke, Nationalism will seem like a dogma of the ignorant, the Medical industry will seem like a conspiracy, the Economic system will appear to cater to the privileged, educationists will be mocked at for promoting a kind of modern slavery and religions will become totally redundant. 

Spirituality, hence, will continue to be an individual option. But you can’t really be in total control of this option. Time plays a role, it takes you through a series of experiences till you begin to feel that you have had enough of being perpetually scared. You finally want to become free and take charge of your own life.

Joydeep

(Italiano) Astri e campo di consapevolezza

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Da studiosa di Astrologia, da tempo mi sono posta una domanda a cui cercherò di dare risposta. E’ risaputo che gli antichi, che pure avevano una buona conoscenza del cielo e dei suoi “abitanti”, erano in grado di osservare ad occhio nudo i pianeti del Sistema Solare fino Saturno, non essendo possibile spingersi oltre per la mancanza di strumenti ottici di là a venire.

[…]

(Italiano) Science And Non Duality 2017

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Cos’è il SAND
SAND – Science And Non Duality – (acronimo di Scienza e Non Dualità) è un’organizzazione internazionale dedicata alla creazione di eventi […]

(Italiano) Introduzione a MATRIKA n. 3

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“Dal Presente”

Dal presente petali bianchi in cielo, vento forte, il ritmo dei semafori, dita veloci che scorrono su schermi, respiri corti, stare davanti […]

(Italiano) “13 Grandmothers”

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Il Consiglio Internazionale delle “13 Grandmothers” Indigene è un’esperienza nata da un’unione consapevole di donne sagge ed equanimi: un’alleanza di preghiera, educazione e […]

(Italiano) Matrika n°3 Equinozio di Primavera 2017

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Dalla mezzanotte del 21 Marzo esce online, senza prezzo, Matrika n°3,
Rivista transculturale rivolta all’espansione di coscienza,
ben radicata sul pianeta Terra!

L’ultimo Cerchio delle “13th Grandmothers”

Un ultimo cerchio…
Un ultimo grande cerchio prima di lasciare spazio al nuovo, ai nuovi incontri, ad altri cerchi composti da altre donne, altri uomini, giovani, anziani, bambini.
Non una conclusione ma un passaggio, da testimone a testimone, dopo molti anni di intenso viaggiare, portando in dono semi di conoscenza, antica saggezza ed esperienza di vita. […]

(Italiano) Il grande gesto

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Il principio vivente

Che ci faccio qui?

La domanda per eccellenza. La domanda con la quale molti di noi si rovinano la vita. Chi ignorandola e vivendo in modo superficiale dominato dalle passioni della necessità, chi ripetendola dentro di sé ossessivamente senza trovare una risposta e sentendosi per questo infelice, insoddisfatto, fuori posto, chi trovando risposte di comodo, prese a prestito dalla cultura di riferimento, da un credo religioso o politico, chi credendo di potersi permettere il lusso di ignorarla.

[…]

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