Guarire le ferite più profonde con la Respirazione Olotropica e gli stati non ordinari di coscienza

“….E la fine di tutto il nostro esplorare
Sarà arrivare dove siamo partiti
E conoscere quel luogo per la prima volta”
T.S.Eliot, I quattro Quartetti

Una trasformazione interiore radicale e l’emergere di un nuovo livello di coscienza potrebbero essere l’unica reale speranza che abbiamo nell’attuale crisi globale provocata dal predominio del paradigma meccanicistico Occidentale.”
Stanislav Grof

Nel corso dell’ultima decade del secolo scorso ho avuto la fortuna e l’onore di incontrare e di diventare studente di Stanislav Grof, psichiatra Cecoslovacco da molti anni negli Stati Uniti, tra i maggiori esperti di psicoterapia psichedelica, considerato da Ken WIlber uno dei migliori psicologi viventi.

Stanislav Grof

Così, alla fine degli anni 90, dopo molti anni di lavoro di crescita personale con l’analisi bioenergetica, e dopo aver accompagnato tante persone nei loro percorsi con lo stesso strumento, ho continuato il mio viaggio interiore con la Respirazione Olotropica, un viaggio che tuttora proseguo, e che mi ha condotto a cambiare radicalmente il mio modo di praticare ed intendere la psicoterapia, così come quello di connettermi con la vita ed il cosmo vivente.

Il nome è certamente un po’ strano, e può stimolare curiosità. “Olotropico”, “muoversi verso l’interezza”, dal greco olos (tutto, intero) e trepein (andare verso), è un neologismo utilizzato da Stan Grof per sottolineare come questo metodo attivi la nostra capacità psichica di procedere verso il superamento e l’integrazione delle nostre frammentazioni interiori. Vuole sottolineare come ciascuna delle esperienze che possiamo vivere nello stato di coscienza stimolato da questo metodo, ci porta un passo più avanti sul sentiero del nostro sviluppo verso la guarigione delle ferite interiori, e questo avviene con i tempi e nel modo per noi più appropriati.

UNA FORMA DI SCIAMANESIMO CONTEMPORANEO
Considero questo metodo di autoesplorazione una forma di sciamanesimo contemporaneo. Come nello sciamanesimo tradizionale, anche nella Respirazione Olotropica vengono attivate le nostre potenzialità di autoguarigione accedendo ad uno stato di coscienza non ordinario. In questo stato, noi siamo i nostri guaritori. Così come viene praticato da millenni nelle tradizioni sciamaniche, possiamo accedere al nostro guaritore interno e affidargli la guida del nostro sviluppo emotivo e psicologico attraverso la modificazione del respiro, l’uso specifico di musiche evocative e catartiche, ed un lavoro corporeo focalizzato al rilascio energetico.

LA MAPPA DEL TERRITORIO INTERIORE
Il territorio psichico in cui il nostro guaritore interiore ci può condurre è estremamente ampio, e non può essere determinato in precedenza, anzi la gamma di esperienze che faremo è unica per ogni individuo, così come il contenuto di ogni sessione. Quello che ho vissuto personalmente e ho visto accadere sempre, è che questo processo guidato dall’interno ci permette di accedere ai contenuti inconsci pronti per essere integrati, secondo le modalità migliori per noi. E’ come attivare un radar interiore, che sceglie le esperienze per le quali siamo pronti.

UN RADAR SINTONIZZATO SULL’INFINITO.
Dopo più di sessant’anni di ricerca in questo campo possiamo raccogliere in alcuni grandi gruppi la gamma di esperienze possibili.

  1. esperienze della sfera personale biografica – che riguardano emozioni, eventi e vissuti relativi alla nostra vita
  2. esperienze della sfera perinatale – che riguardano vissuti, emozioni ed eventi relativi al periodo che va dal concepimento al primo anno di vita
  3. esperienze della sfera Transpersonale – che sono al di là della nostra sfera personale, ma ci ricollegano al regno degli Archetipi, all’inconscio collettivo.

Nella sessione siamo liberi di muovere il corpo, di urlare, piangere o cantare, meditare, o altro, se il vissuto interiore lo richiede. Parafrasando Stan Grof, si potrebbe dire che sdraiati sul materassino possiamo accedere sia agli angoli più nascosti dell’anima, che ai più lontani spazi interstellari.
In questo stato di coscienza infatti, si possono avere vissuti ed esperienze che vanno dall’emergere, per risolversi, di emozioni legate a traumi repressi (come abbandoni, abusi infantili, incidenti) , allo scioglimento bioenergetico di tensioni a lungo accumulate nel corpo.
Possiamo vivere esperienze mistiche spontanee e di contatto con Archetipi (per esempio divinità, angeli, mantra), o veri e propri viaggi sciamanici, in cui entriamo in contatto profondo con il mondo naturale, lo si sente come parte di noi e riconosciamo il nostro farne profondamente parte. Come sentirsi nella pelle di un animale, e sentire che cosa si prova, e come è la vita in quella forma.

LE ESPERIENZE PERINATALI
Ma uno degli aspetti più affascinanti di questo lavoro è associato alla scoperta delle memorie della primissima infanzia presenti in ogni essere umano. All’imprinting che abbiamo ricevuto dal concepimento fino ai primi nove mesi di vita.
Come siamo venuti al mondo, ciò che abbiamo vissuto durante la vita intrauterina, i sentimenti e le emozioni di nostra madre durante la gravidanza, sono esperienze ancora presenti in noi in tutte le sfumature, e hanno formato le strutture profonde del nostro essere, che influenzano anche da adulti il nostro stato emotivo, e costituiscono le basi del nostro carattere.
Grazie al lavoro pionieristico di Frank Lake, di Grof, di F. Mott, iniziato negli anni 50 con la sperimentazione della terapia psichedelica e condotto con rigorosi strumenti di ricerca, e grazie al lavoro successivo di molti altri ricercatori da essi influenzati ed ispirati, negli ultimi cinquant’anni si sono moltiplicate ricerche e terapie attraverso le quali oggi sappiamo con certezza che le fondamenta del nostro carattere vengono poste fin dalla nascita e dal concepimento.
Grazie alla grande mole di sessioni che ha accompagnato, Stan Grof ha potuto stendere una nuova mappa della psiche umana, che chiarisce i collegamenti tra quello che è avvenuto durante la vita intrauterina e al momento del parto, il carattere della persona, e la psicopatologia adulta.

LA GUARIGIONE DELLE FERITE PIU’ PROFONDE

Risanare le antiche ferite e cambiare l’impatto che hanno nel presente può avvenire anche ora, e la Forza della Vita, della Salute, è sempre presente in noi, disponibile per questo. E’ proprio attraverso il poter esprimere e liberare l’energia residua delle esperienze precoci rimasta trattenuta in noi, che avviene l’integrazione, la guarigione.
Uno dei modi per aprirci ad essa è con l’aiuto della Respirazione Olotropica.
In uno stato non ordinario di coscienza, possiamo accedere agli antichi codici della nostra esperienza perinatale ritornando a sentire come allora, recuperando la realtà del “piccolo bambino dentro” che ancora attende ed ha fiducia che andremo a liberarlo.

Certamente è un processo che non si risolve in un attimo, ma che si sviluppa in un percorso molto intenso, talvolta doloroso, altre volte estatico, ma sempre ricco di amore e rispetto. E l’attitudine per farlo è quella di un tocco leggero, che permetta alla nostra naturale competenza e saggezza di dispiegarsi e di riprendere a guidare il nostro sviluppo.

La ricompensa non è niente di meno che il nostro divenire pienamente umani, pienamente noi stessi.
Vale la pena, vero?

 

Claudia Panico

claudia@claudiapanico.com

www.claudiapanico.com