La maggior parte delle persone sperimenta, nel corso della sua vita, l’esperienza dolorosa della malattia propria o dei propri cari e, nel caso in cui siano questi ultimi a essere affetti da patologie gravi o addirittura giunte alla fase terminale, si trova sovente a doversi confrontare con i drammatici scenari del subentrare dell’incapacità, vale a dire
dell’instaurarsi nei malati di situazioni di decadimento cognitivo o di perdita della coscienza, che amplificano la drammaticità di scelte da compiere per altri, il più delle volte senza sapere che cosa l’interessato avrebbe voluto per sé.

Come spazio e strumento di dialogo e confronto pubblico, Matrika ospita da anni contributi volti a far luce su ogni ambito dell’esperienza umana, promuovendo una visione moderna e consapevole di ogni stadio dell’esistere. In questo senso consideriamo fondamentale supportare la divulgazione di una guida pubblicata recentemente dall’Associazione Braccialetti Bianchi il cui obiettivo è di essere al servizio delle persone che si trovano in condizioni di sofferenza, in particolare a causa di una malattia in fase avanzata, e dei loro cari.

Articolata attraverso una serie di domande e risposte molto chiare questa guida permette di orientarci nei meandri della legge  n. 219 del 22 dicembre 2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, con la quale sono state introdotte regole destinate a far sì che a ogni individuo malato, in qualunque condizione di malattia e sino alla fine della vita, sia garantita un’assistenza appropriata ai suoi bisogni e rispettosa delle sue volontà. Con quella legge sarebbero poi stati disciplinati, in particolare, strumenti volti a consentire, anche nel caso di pazienti non più competenti, decisioni sulle cure sempre rispettose della loro
dignità, perché improntate alle loro convinzioni e ai loro valori.

Crediamo che indipendentemente dalle leggi sia importante che ogni stato di vulnerabilità possa essere vissuto in modo degno e sia supportato da chi ci è intorno e dall’intera comunità. Pur considerando la prevenzione come modalità primaria di approccio alla salute riteniamo necessario informarci per comprendere quali siano le nostre possibilità nell’ambito della cura di sintomi e patologie in ambito istituzionale o privato. Comprendendo che è la qualità della relazione umana e non la paura rispetto alla possibile infrazione di una legge che può trasformare realmente i rapporti tra pazienti e personale medico, ci rivolgiamo agli ambiti accademici di formazione e alle scuole professionali rivolte al personale, per la maturazione di una nuova consapevolezza rispetto alle dinamiche di cura e di accompagnamento alla morte. Auspichiamo che la lettura della guida in pdf scaricabile qui sotto possa fornire ulteriori dettagli per permettere ad ognuno di esercitare la propria volontà anche in momenti di difficoltà e debolezza.

Guida-DAT_BraccialettiBianchi