Annunciamo con grande gioia l’arrivo nelle librerie di un testo ricco di saggezza e scritto con semplicità e chiarezza da uno dei pionieri del progetto Matrika Consciousness Development: Pietro Thea.

Da anni immerso nello Yoga e nel Buddismo, Pietro rimane nell’autenticità di chi vive realmente i frutti della pratica, lontano dai riflettori ed estraneo al rumore della civiltà contemporanea.

Di seguito un breve stralcio dall’introduzione:

 

Ci vogliono sempre molte condizioni, molte circostanze favorevoli affinché qualcosa si realizzi: questa seconda edizione del libro ovviamente non fa eccezione.

La prima edizione era stata pubblicata autonomamente e una seconda edizione non era stata inizialmente programmata: è stato l’incontro un po’ casuale con l’editore, che ringrazio per la fiducia e l’amicizia, che ha innescato tutto il processo di revisione del libro.

Sono passati più di otto anni dalla sua prima stesura e quindi, sebbene il libro mantenesse intatto il suo “pensiero”, ho ritenuto opportuno ampliarlo e aggiornarlo. La struttura è rimasta in generale la stessa, con le seguenti eccezioni:
• ho eliminato il primo capitolo e aggiunto tre capitoli completamente nuovi all’inizio
• ho aggiunto una postfazione, cioè un capitolo alla fine del libro, il quale lo riassume e lo sintetizza, mettendo in luce alcuni aspetti essenziali della spiritualità indiana
• nelle appendici ho inserito tre nuovi capitoli tratti da articoli scritti in questi ultimi anni. I capitoli “Il corpo – Un giardino nel giardino” e “Noi siamo la nostra attenzione” sono rielaborazioni rispettivamente dei capitoli “Familiarizzarsi con il corpo” e “Familiarizzarsi con la mente”: benchè contengano alcune ripetizioni forniscono anche nuovi e interessanti spunti di riflessione e di approfondimento. Il capitolo “Mindfulness: una introduzione completa” offre una presentazione originaleed esaustiva del “mondo” della mindfulness.

Marcel Proust ha scritto:
«L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso».

Spero che questo libro, oltre che letto, possa essere utilizzato attivamente come “strumento ottico” per vedere più chiaramente se stessi e il mondo, e per ritrovare la pace e l’armonia di cui tutti abbiamo bisogno.

Pietro Thea