
Cosa può nascere dall’incontro tra la tradizione Buddhista trasmessa da Sharon Salzberg nella sua trasmissione “Metta Hour” orientata a prender coscienza del problema cronico dell’ansia nella società americana e la neurobiologia moderna espressa dalle funzioni vitali del sistema nervoso autonomo e del nervo vago?
Le meraviglie della Teoria Polivagale proposta nei primi anni di questo nuovo millennio dallo scienziato Stephen Porges sono divenute in pochi anni, solide basi neurobiologiche per i trattamenti psicoterapici con approccio bottom up. La rivoluzione epistemologica avvenuta in campo internazionale nel campo della terapia è stata ampiamente diffusa e divulgata attraverso corsi, training e testi. Tra le autrici che hanno contribuito a portare dal livello clinico a quello riguardante la vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo l’efficacia delle pratiche di consapevolezza basate sulle funzioni del nervo vago c’è indubbiamente Deb Dana.
In questo podcast in lingua originale l’autrice del libro “Esercizi polivagali per la sicurezza e la connessione” Fioriti Editore, spiega l’importanza delle relazioni umane di fiducia come veicoli di connessione interpersonale e salute.
Il nostro auspicio, concordi con quanto espresso da numerose voci originarie dalle culture native negli ultimi anni di catastrofe ambientale e climatica, è che si costruisca un’ecologia della reciprocità. Facciamo in modo che la potenza della neurofisiologia ancestrale espressa dalle funzioni del nervo vago venga messa a disposizione delle comunità umane alienate dal corpo e dalla natura, divenga saggezza ecosistemica diffusa e medicina di comunità, uscendo dall’angusto mercato della terapia diadica soggettiva.