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Segnaliamo ai nostri lettori due libri sulle moderne teorie dello sviluppo neuroaffettivo da poco tradotti in italiano:

GUARIRE I TRAUMI DELL’ETA’ EVOLUTIVA – L’influenza del trauma precoce sull’autoregolazione, l’immagine di sè e la capacità di autoregolazione, Laurence Heller e Aline LaPierre, Casa Editrice Astrolabio

La capacità di essere in connessione con se stessi e con gli altri è la condizione imprescindibile per un’esistenza vitale e per un contatto profondo con le proprie emozioni” – Laurence Heller, co-fondatore del Gestalt Institute di Denver è l’ideatore del Modello Relazionale NeuroAffettivo in cui integra modelli psicodinamici al metodo Somatic Experiencing di Peter Levine. In questo testo dà un prezioso contributo per professionisti e appassionati alla possibilità di vivere un’esistenza libera e gioiosa, nel comprendere l’influenza delle relazioni genitoriali ed educative nei confronti della neurofisiologia, del carattere e della personalità umana.

In anni recenti, l’importanza dell’autoregolazione è stata oggetto di ampie ricerche nel campo delle neuroscienze ed è diventata un concetto chiave del nuovo pensiero psicologico. Si è ormai compreso che una delle conseguenze più significative del trauma relazionale e del trauma da shock è la mancanza di capacità di autoregolazione emotiva ed autonoma. Il trauma da shock e il trauma dello sviluppo compromettono la capacità di regolare le emozioni e alterano funzioni autonome come il respiro, il battito cardiaco, la pressione del sangue, la digestione e il sonno”.

 

IL NEUROAFFETTIVO UN LIBRO ILLUSTRATO – Marianne Bentzen, NAP Books

Un libro illustrato per psicologi, psicoterapeuti, coaches e professionisti dell’assistenza dell’infanzia, estremamente utile a chiunque voglia comprendere se stesso nelle dinamiche relazionali. Offre una semplice introduzione visiva all’evoluzione, alle prime fasi di sviluppo del cervello e della personalità che costituiscono il fondamento essenziale per l’apprendimento e lo sviluppo durante tutta la vita.

I sentimenti e le emozioni giocano un ruolo chiave nella nostra capacità di formare attaccamenti con gli altri, prendere decisioni e sviluppare un senso del significato della vita, proprio come per le sensazioni autonome, non possiamo controllare nemmeno le nostre emozioni, perchè si formano nel nostro subconscio. Man mano che impariamo a riconoscere le nostre emozioni, possiamo esplorare quali fattori le equilibrano o intensificano e apprendere quali tipi di contatto e sintonizzazione ci aiutano a sviluppare un repertorio emozionale più equilibrato e maturo.”

Marianne Bentzen è una psicoterapeuta danese che dal 1982 insegna psicoterapia in numerosi paesi del mondo. Il suo approccio include le scuole psicoterapeutiche somatiche, interattive, orientate al sistema e alle tradizioni meditative.