
Il fuoco, l’esilio, il ritorno
Nel Ramayana, uno dei grandi poemi epici dell’India, attribuito al saggio Valmiki e composto intorno al V secolo a.C., quando Rama libera finalmente Sita dalle mani di Ravana, il primo gesto che la accoglie non è un abbraccio, ma un dubbio. Per essere accolta, Sita deve attraversare il fuoco: l’agnipariksha, la prova che dimostri la sua purezza agli occhi di tutti. Non basta che lei sappia di essere fedele: deve provarlo, farsi vedere, offrirsi allo sguardo del mondo come garanzia di ciò che nessuno può realmente vedere. Il fuoco è la prima forma della vergogna: quella che nasce quando ciò che siamo dentro deve rendere conto a chi guarda da fuori.