L’estetica del successo – Introduzione a Matrika n°21
Saggezze minerali suggeriscono di disporci alla storia abitando gli interstizi, oltre le nozioni istituzionalizzate, attraverso la luce degli astri ed il buio infinito dello spazio… Nel tuo cuore. Ricettacolo dolce di pollini, il profumo del miele, inebria al sole di questa nuova Primavera sul Mediterraneo. Le orchidee nate sotto i fianchi pietrosi della cascata, punteggiano e accendono di viola il bosco, ancora dormiente, e svelan, la fine, imminente, dell’invernale quiescienza. Cavalli selvaggi, curiosi dell’incanto, nuovo, del verde brillante delle erbe di Marzo, pascolano incuranti degli umani. Più a Sud, dove la crosta terrestre riemerge rocciosa dopo essersi immersa profonda per chilometri e chilometri nell’azzurro del mare, il Board of Peace, il gotha della politica coloniale, brinda e banchetta sulle macerie di Gaza, ostentando armi d’estinzione di massa, futuri crivellati, sorrisi dal bianco smagliante, cimiteri di sogni carbonizzati. Nel tempo dello scioglimento dei ghiacci e dei cicloni, del culto delle entità artificiali e della crescita personale come brand esclusivo al mercato delle carni, il diritto internazionale conta fino ad un certo punto, l’abuso sistematico leggittima il delirio di onnipotenza. Lo sviluppo. Il prestigio… La mostra delle atrocità: una élite occidentale di ricchi trafficanti di esseri umani che comprende banchieri, uomini di affari, presidenti, famiglie reali, ministri, consiglieri e faccendieri, legati in una rete dedita alla pedofilia, la tortura e le sevizie di bambine e bambini comprati come merce. No, non sono dei mostri, sono il prodotto algebrico della società dei consumi che consuma.
La regina
Los Angeles è piena di abuelas Che allevano nipoti in Spanglish Sotto il vigile occhio Di Cuactemoc la Vergine e Gesù Creano un villaggio da una bifamigliare Allevati come cattolici Ma le radici sono autoctone Diverse generazioni Di ramificazione famigliare Tutto che cresce in unico intreccio
Evolvi consapevolmente
Domanda durante il Satsang – Come definiresti il ”Successo”? Joydeep – Ottenere ciò che desideri? Costruire una carriera che hai sognato per anni? Essere amato e apprezzato dai tuoi amici? Che dopo anni di sforzi riesci finalmente ad avere un figlio? Questi sono traguardi temporanei. E un tale successo non può essere assoluto. Come ogni altra cosa nella vita, anche il successo è una moneta che ha un rovescio: i fallimenti.
Per una pragmatica dell’inutile – Intervista ad Erin Manning
Erin Manning è docente presso la Facoltà di Belle Arti della Concordia University di Montreal. E’ inoltre fondatrice di SenseLab, un laboratorio che esplora le intersezioni tra pratiche artistiche e filosofia attraverso la matrice del corpo sensiente in movimento. *** La schizoanalisi apre nuove alleanze (approssimazioni) nelle difficili sovrapposizioni tra neurodiversità e vita nera. Cosa possiamo imparare attraverso un’estetica della socialità nera su altri modi di fare mondo nelle crepe? 1
Cose che Ho Scritto per Bambini che Devo Ancora, e Non Potrò Mai, Avere
12 dic 2016: Dico a mia madre che non sto bene Chiede se sono incinta Dico, No, a meno che un naso che cola sia segno di gravidanza 14 mag 2018: Le mestruazioni sono previste fra quattro giorni Ed il mio corpo mi dice che i piccoli ancora Non verranno Il mio utero si muove in modi misteriosi Tipo ovunque e per niente Sono così piena di nulla che Qualche volta, faccio finta di non voler Fregare Dio per farmi riempire.
L’ethos della Terra
L’intolleranza deriva da una confusione tra i modi di credere Simone Weil La ciliegia nella pancia Quando avevo cinque anni e i miei genitori si separarono, per proteggermi da emozioni dirompenti fui mandato in una colonia estiva in Svizzera per qualche settimana. Nelle lunghe passeggiate di gruppo il respiro del vento tra i campi in cui camminavamo in fila indiana immersi nella fioritura alpina, e di notte la presenza notturna degli alti abeti che come sentinelle austere e misteriose circondavano la casa, mi sussuravano qualcosa o forse in quelle immagini l’indicibile della nostalgia trovava non solo riflessi ma diffrazioni. Così il dolore confuso della mia di separazione si amplificava in quella disposizione alla meraviglia infantile che persino nella tristezza era misura di conforto. Durante quel soggiorno mi capitò persino di prendere una lumaca e leccarla per sentire che sapore avesse.
Sulla terra del genocidio le donne tornano a danzare
La spiritualità è una pratica incarnata A febbraio sono tornata in Sri Lanka portando con me un gruppo di donne italiane. Le avevo preparate a un viaggio il cui intento non era ricevere, ma offrire. Offrirsi al disegno delle stelle e del mistero. Un pellegrinaggio in cui il centro non fosse l’esperienza personale, ma il gesto. Perché è nel dare, quando il dare è autentico e non autocelebrativo, che può accadere qualcosa che la mente non può programmare né controllare. Da due anni facilito pellegrinaggi femminili in questa terra anche per essere parte attiva della sua guarigione. Non come osservatrici ma come donne disposte anche a entrare in una ferita storica ancora viva. Io sono tamil. La casa della mia famiglia negli anni 80 è stata bruciata più volte perché aveva un’insegna con su scritto “Yoga Ashram”, sinonimo di induismo e di un’etnia in minoranza.
Il palazzo della coscienza
STATI DI COSCIENZA E STATI DI PENSIERO Vivere nello stesso piano La maggior parte delle persone vive tutta la vita nello stesso piano della propria mente. Non perché non esistano altri piani, ma perché non sa che il palazzo è più grande. Ogni tanto, però, succede qualcosa. Un momento di intuizione improvvisa, un’esperienza intensa, una meditazione profonda, un incontro che cambia prospettiva. Per un attimo sembra di vedere il mondo da più in alto, come se si aprisse una finestra su un panorama più vasto.
Essere umani secondo natura
L’importanza di proteggere la nascita e i processi fisiologici spontanei Che sta succedendo? Agiamo incuranti delle conseguenze che le nostre scelte hanno per la Terra e per la gran parte dei suoi abitanti. Corriamo. Ci spaventano la spontaneità, la vulnerabilità, l’intimità. Tendiamo a voler controllare la complessità e a ridurla entro uno schema conosciuto. Calcoliamo. Corriamo. Deleghiamo sempre più a esperti, a istituzioni, a farmaci processi vitali quali la nascita, l’apprendimento, la crescita, la socialità, la morte. Ci anestetizziamo. Corriamo. Restiamo indifferenti alla vista di uomini e donne che attraversano deserti e torture per raggiungere un occidente-vetrina in cui è sempre più difficile garantirsi una casa e un reddito. Corriamo. Dipendiamo. Tanti, troppi, uomini vivono emozioni così contraddittorie verso le compagne che al pensiero di perderle le ammazzano. Tante, troppe, donne si separano dai loro figli per lavorare. Tanti, troppi, bambini e bambine non giocano più.
Tutto quello che è successo è il tuo Successo
“Il successo non è ottenere ciò che si desidera. È desiderare ciò che si ottiene.” Swami Sivananda Cosa è successo? Cosa è Successo? Tutto quello che è effettivamente accaduto nella tua vita è il tuo successo. È il valore che diamo a quello che è successo, che lo rende Speciale oggi, che lo rende Successo. Abbiamo delle idee del valore di alcune cose come più alto di altre e forse è per questo che cerchiamo di manifestare al mondo dei falsi Successi che ci tengono sempre più nel disagio della finzione. Facendoci sentire diversi da ciò che mostriamo, impostori in parte, perché quello che vogliamo far vedere non corrisponde a verità. La verità è che qualunque cosa sia successa nella nostra vita quello è ciò che abbiamo bisogno di valorizzare, perché quell’esperienza, che è accaduta a noi, se ci diamo il permesso di viverla ed attraversarla pienamente, di elaborarla con tutto il nostro essere intero, allora ci permetterà di trasformare un pezzo di mondo e un pezzo di realtà e potremmo portare Novità creativa alla vita.
Il sistema nervoso: la chiave per capire i nostri comportamenti
Pensiamo di essere speciali. Consideriamo la nostra maniera di fare le cose (o non fare) come un tratto specifico del nostro essere. Un carattere con cui siamo nate. “Anche mia nonna era sempre ansiosa”, “non posso farci nulla, sono fatta così”. Giustifichiamo la tendenza a non finire le cose, o a cercare sempre stimoli nuovi, con il nostro segno zodiacale. E continuiamo ad aggiungere roba (yoga, meditazione, mindfulness…) per tentare di “migliorare”. Se poi stiamo male, dalle malattie autoimmuni al dolore cronico, cerchiamo tutte le terapie possibili per stare meglio.
Perché dobbiamo ripensare “La finestra di Tolleranza”. Fornendo un’alternativa incentrata su una prospettiva decoloniale, che tenga conto del trauma collettivo e di pratiche di liberazione.
È fine dicembre e sono sdraiata su un divano a Beirut, in visita alla mia famiglia in Libano. Sono in un appartamento, è sicuro e tranquillo. Eppure dall’interno di questo “spazio sicuro” posso sentire il ronzio di un drone di sorveglianza israeliano: una tensione lenta, costante e continua. Il tipo di suono che mette a disagio anche quando non se ne conosce la fonte o il significato. Ma io ne conosco il significato. Significa che i miei confini personali e collettivi vengono violati. Significa che sono osservata. Significa che i dati sul mio telefono vengono raccolti. Significa che la sicurezza e la dignità della mia gente e della mia terra non vengono rispettate. E questo attiva il mio sistema nervoso. Voglio combattere, ma l’avversario è invisibile. Nascosto e protetto dalla distanza, dall’altezza e da un diritto internazionale tanto inutile quanto insignificante.
Il sistema nervoso in amore
Le statistiche raccontano una trasformazione evidente: viviamo nell’epoca dei single. Nonostante la moltiplicazione delle occasioni di incontro e la presenza costante di strumenti che promettono connessione immediata, l’esperienza della solitudine relazionale appare sempre più diffusa. Eppure sappiamo sempre meglio, grazie agli studi sul trauma e sulla regolazione emotiva, che la guarigione delle ferite psicologiche più profonde passa quasi sempre attraverso la connessione umana. Gli esseri umani si regolano attraverso gli altri esseri umani. È quindi difficile non chiedersi che cosa stia accadendo alle nostre relazioni proprio nel momento in cui comprendiamo con maggiore chiarezza quanto esse siano fondamentali per il nostro equilibrio.
Introduzione alla filosofia di Byung-Chul Han
Byung-Chul Han è uno dei filosofi contemporanei più influenti, letti e discussi, particolarmente rilevante per la sua capacità di diagnosticare le patologie della società neoliberale e digitale. Nato in Corea del Sud nel 1959 e trasferitosi in Germania negli anni ’80, ha insegnato filosofia e studi culturali all’Università delle Arti di Berlino. La sua importanza risiede nell’aver sviluppato una critica originale e penetrante della società contemporanea: i temi centrali della sua filosofia ruotano attorno alla trasformazione antropologica prodotta dal capitalismo contemporaneo.
La foresta del vivente: la relazione con i cani come specchio della società. Intervista a Davide Majocchi
Il cane, rispetto ad altri animali non umani come ad esempio quelli da allevamento, possiede molti privilegi, infatti la sua carne non è oggetto di consumo. Il cane nella società occidentale ha raggiunto uno status di ”pet”, sancendone di fatto, la fine dell’animalità in virtù di un’accomodante presenza, sempre più assoggettata a canoni estetici, bisogni e aspettative umane. Il fatto di condividere con noi gran parte della loro esistenza ha invisibilizzato le forme di abuso continuo, manipolazione, deprivazione a cui i cani e le cagne sono sottopostx, in una relazione sempre più assimmetrica. Anche l’educazione ”gentile” si fonda in gran parte sulla ricerca di comportamenti sempre più normati, plasmati dalle aspettative umane. Segue un dialogo con Davide Majocchi in cui ci si interroga sulla gerarchizzazione del rapporto tra cani ed animali umani.
Introduzione alla erboristeria alchemica: Spagyria
È da talmente tanti anni che studio e faccio ricerca in ambito esoterico che ormai non li conto più. Il mio nome è Stefano Valbonesi abito in Romagna, una terra dal clima temperato, ricca di passato, di storia. Prima di raccontarvi la mia esperienza in un prossimo articolo vorrei spiegare ai lettori che cosa è l’erboristeria alchemica chiamata anche Spagyria in modo da capire meglio di cosa vorrei parlare dato che questo è considerato da molti un argomento complesso, desueto legato a tempi passati che non hanno attinenza con il presente. Per me invece la Spagyria che pratico da oltre un decennio è parte della mia vita, rappresenta la necessità di percorrere una via pratica parallela a quella di ricerca interiore che fin da ragazzo sto cercando di realizzare. In questo modo la mia vita non è più scandita solo dai ritmi personali ma è fondata su quelli cosmici e lunari facendomi provare l’esperia di essere parte del tempo e dell’eternità contemporaneamente.
In Te, dove finisce la Terra?
Tutto ciò che accade alla Terra accade anche in Te. Essa non è una risorsa là fuori o una proprietà negoziabile tra gli umani, è un entità viva di cui siamo parte pulsante. Tutto avviene insieme. Noi avveniamo insieme.
















