Associazione Terraliquida

Siamo volontar* e attivist* che dal 2023 hanno deciso di mettere a disposizione tempo e competenze per le emergenze postalluvione. Siamo autosufficienti, crediamo nel mutuo soccorso e nella capacità delle comunità di prendersi cura dei territori, partecipiamo alle reti di solidarietà attive. Crediamo che, anche nelle emergenze, le persone possano attivarsi e coordinarsi senza strutture di potere precostituite, senza gerarchie né ruoli di comando.

Raccogliamo donazioni, materiali e attrezzature da privati e associazioni. Raggiungiamo le piccole realtà abbandonate dalle amministrazioni locali portando soccorso dove le organizzazioni più grandi non riescono ad arrivare: in Romagna nelle aree urbane invase dai fanghi, nelle campagne devastate dalle inondazioni, sull’Appennino martoriato dalle frane e oltre.

Ci opponiamo alla strategia di spopolamento forzato delle zone marginali. Vogliamo contribuire alla sopravvivenza delle piccole comunità dell’Appennino colpito dal dissesto climatico e idrogeologico, per elaborare e realizzare insieme nuovi modelli ecologici di vita e di convivenza sul territorio.

L’autorganizzazione in piccoli gruppi attrezzati autosufficienti è ciò che abbiamo sperimentato e sta funzionando.

 

Per richieste di aiuto:

terraliquida@autoproduzioni.net

Messaggio Whatsapp

Telefono: +39 335 717 8693

 

Eventi di Autoformazione

Organizziamo incontri aperti per presentare il nostro progetto, accogliere spunti e suggerimenti, discutere con persone e comunità che condividono i nostri valori. Abbiamo già sperimentato insieme momenti di formazione e di confronto indispensabili per migliorare l’efficienza negli interventi post-emergenza, e altri vengono continuamente calendarizzati su temi tecnici (apparati di comunicazione, utilizzo di mezzi pesanti, primo soccorso sanitario, interventi forestali e di manutenzione del territorio, …) e legati ai temi più generali (ricostruzione, legami tra industria estrattiva ed eventi estremi, diritti dei minori nelle emergenze, …) sempre con un’importante componente di improvvisazione e adattamento alle situazioni e alle persone che partecipano.

I prossimi incontri di “formazione conviviale”: radio e comunicazioni autonome senza rete internet, autoformazione su escavatori, caccia al tesoro con guida 4×4, primo soccorso, autoriparazione attrezzature e saldature in emergenza, soccorso a minori nelle emergenze, traumi psicofisici e psicologia dell’emergenza.

Progetto Brigate Climatiche

Ma come fare meglio e di più in caso di interventi futuri? Come trasformare una minuscola iniziativa di volontariato e mutuo soccorso in organizzazione sempre pronta a intervenire con efficacia nell’emergenza? Come rivitalizzare più velocemente quelle reti contadine e montane che sembrano scomparse ma inaspettatamente si riattivano nel bisogno? Come coordinarci con altri gruppi autorganizzati simili a noi? Come organizzare l’autoformazione tra un’emergenza e l’altra?

Ecco, su tutte queste cose il dialogo è aperto con le tante realtà che praticano il soccorso anche in modo informale. Per questo nel 2024 è partito il progetto “Brigate Climatiche“, per unire le forze tra persone e organizzazioni che partecipano ad attività di soccorso a seguito di eventi naturali, direttamente o indirettamente causati dall’attività umana e dal suo impatto su clima e territori. I gruppi di persone che partecipano al progetto sono già attivi, ognuno con differenti dimensioni, dotazioni, esperienze, culture, competenze e capacità operative sul campo.

Siamo convinti che sia possibile organizzarsi insieme senza limitare la libertà di movimento né l’autonomia dei singoli gruppi, valori questi che per noi restano fondamentali e irrinunciabili. Quando una comunità si organizza per vivere diversamente, apre una breccia nell’ordine dominante e crea le condizioni per una connessione più ampia: noi stiamo unendo le nostre forze proprio per costruire questa connessione.

 

APPELLO

Raccolta fondi per furgone attrezzato

Ci serve un nuovo Furgone Polivalente

Ci serve un mezzo polivalente, autosufficiente, rapido da spostare e completamente attrezzato, per:

  • trasportare attrezzature di sgombero e pulizie, officina meccanica mobile, apparati radio e antenne;

  • distribuire beni e acqua, preparare pasti caldi, prestare primo soccorso sanitario in attesa di aiuti specializzati;

  • pianificare sul luogo gli interventi e coordinare i volontari, allestire alloggi temporanei con tende da campo.

Perché ci serve

Abbiamo bisogno di un punto di riferimento stabile e sicuro, un campo base rapidamente disponibile ovunque sia necessario. Le emergenze sono imprevedibili, caotiche, spesso isolate: con le attrezzature giuste ogni intervento diventa più rapido, sicuro ed efficace.

Come attrezzeremo il nuovo furgone

Ecco i dettagli sul mezzo e gli allestimenti di cui lo doteremo, grazie anche alla tua donazione:

  • furgone guidabile con patente B (Ducato o simile) con pianale idraulico
  • pompe idrovore, idropulitrici, attrezzature per sgombero e pulizia
  • materiali per le squadre di intervento e dotazioni individuali di sicurezza
  • radio e antenne per comunicazioni indipendenti dalla rete internet
  • officina meccanica mobile (utensili, ricambi, riparazioni d’emergenza)
  • dotazioni base di primo soccorso sanitario in attesa di aiuti specializzati
  • tende da campo per alloggiamento emergenziale
  • generatori e antenne-faro per illuminazione cantieri
  • carrello trainato con cucina da campo

Quanti soldi serviranno?

Dovremo acquistare un furgone usato, ma in buono stato per garantire la massima efficienza. Lo attrezzeremo con le dotazioni necessarie, assicurandoci che le prestazioni siano garantite in qualsiasi momento.

Ci serviranno 20.000 euro!

 

Come puoi contribuire?

Ricorda: puoi detrarre/dedurre fiscalmente la tua donazione. Per farlo, indicherai il tuo Codice Fiscale nel bonifico o sulla piattaforma di raccolta fondi.

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