
Invito decoloniale a ricordare, reimparare, resistere
Un incontro comunitario con la Dott.ssa Jennifer Mullan, facilitato da Iya Affo
“Non esiste un’educazione neutrale. L’educazione funziona come uno strumento per realizzare il conformismo o la libertà.”
– Jennifer Mullan
La terapia non è mai stata al di fuori della storia. Non può esistere senza l’impero, la bianchezza, il capitalismo o la disciplina psichica che ne consegue. In questa conversazione essenziale con la Dott.ssa Jennifer Mullan, autrice di “Decolonizing Therapy: Oppression, Historical Trauma, and Politicizing Your Practice”, affrontiamo una verità a lungo elusa nella formazione clinica eurocentrica:
La terapia non è – e non è mai stata – neutrale.
Questo incontro è un invito a fondare il campo terapeutico su verità ancestrali e sistemiche, non solo intellettualmente, ma anche emotivamente e somaticamente. Insieme in questo podcast in inglese esploriamo:
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Come il colonialismo, il trauma storico e la violenza sistemica convivono nella stanza della terapia
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Perché la mancanza di consapevolezza incarnata dalla discendenza, dalla terra e dalla memoria collettiva rende impossibile la guarigione
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Cosa significa decolonizzare la terapia come clinico, cliente o complice
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Come rabbia, dolore e rifiuto possono diventare medicine sacre per la riparazione
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Che aspetto hanno la guarigione e la giustizia quando smettiamo di individualizzare il danno e iniziamo a ricordare insieme