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La luce e l’oscurità, figlie di una stella, in equilibrio tra loro nella primordiale danza tra la notte e il giorno, da milioni di anni hanno reso possibile la meravigliosa biodiversità nel pianeta azzurro. Di inimmaginabili forme e colori, esseri viventi in interminabili cicli di trasformazione, nascita e morte, evoluzione ed estinzione… Tra questi, al momento, anche noi umane.

Che ci nutriamo di fiducia, gentilezza, presenza, oltre che di cibo ed acqua. Che amiamo la nostra fragilità, le nostre debolezze, i nostri sbagli.

Che viviamo di intese, affinità, conflitti e riconciliazioni.

Non abbiamo bisogno di essere scienziate però, per comprendere che oggi qualcosa dentro ed intorno a noi sta cambiando, e molto, molto più rapidamente di quanto possiamo comprendere.

Gli ecologisti affermano che siamo oggi protagonisti della Sesta grande Estinzione nella storia della Terra.

E chi si occupa di biologia evolutiva, allora, inizia seriamente ad avere qualche dubbio sul senso della nostra specie, su come si è sviluppato ed utilizziamo l’organo apicale del nostro sistema nervoso, il cervello. Altri semplicemente continuano a fare affari, monetizzare, ridurre a profitto.

Quello che ci hanno insegnato, a cui siamo stati addestrati duramente: vince il più forte, il più scaltro, gli altri soccombono. E per non sentire paura, per anelare all’eterno, qualcuno forse può fare il turista dello spazio, farsi impiantare elettrodi e microchip per aumentare le sue capacità cognitive, assumere un’identità digitale cablata e vivere prevalentemente su internet. Oppure, attraverso l’ingegneria genetica, le biotecnologie e la cibernetica addirittura creare qualcosa di ancora più efficiente, performante, vicino all’immortalità e vendibile al miglior offerente.

Cosa significa essere umani?

Riconoscere l’essere appunto, come traccia dell’infinito di cui ognuna ed ognuno di noi è parte indissolubile. Comprendere l’umano, le debolezze che cela dietro le sue rigidità, le sue cieche volontà di potere e fare esperienza del suo substrato biologico peculiare, la necessità di un attaccamento sicuro dalla nascita ad ogni fase dello sviluppo.

…Nella corrente forte che ci attraversa, in quest’Equinozio d’Autunno, offriamo 12 contributi scritti senza prezzo, nati da esperienze personali e comunitarie, cosmovisioni, prospettive transculturali spesso multidimensionali che ti invitiamo ad esplorare insieme.

Che siano semi fertili. Che germoglino seguendo il loro tempo e crescendo possano dare nutrimento a coloro che sceglieranno di rimanere… Ancora umane.

Jerry

 

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Matrika – Consciousness Development è un’esperienza di dialogo transculturale libera ed indipendente.

Rivista on line n°12 – Anno VII – Secondo Semestrale 2021

Attività redazionale: Jerry Diamanti, Nadeshwari Joythimayananda

Editing: Jerry Diamanti

Web Design: Dr.9 Alberto Paolucci

Immagine di copertina: Opera di Irene Tamagnone

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno donato tempo e saperi per un altro comune passaggio  dalla competizione alla condivisione, dal profitto al dono.

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