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Mi viene in mente una poesia sussurrata da una persona innamorata più di cento anni fa…

Incapace di percepire la tua forma ti trovo ovunque intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi con il tuo amore. Fa piccolo il mio cuore perché io possa raggiungerti ovunque”

(dal film “La forma dell’Acqua”)

Amore e Acqua sono le cose più malleabili e potenti dell’Universo. Acqua che nutre, cura, pulisce, trattiene e rilascia. Rinfrescante e ghiacciata, gentile e forte, cristallina e opaca, fluida, immobile, stagnante. Ora in forma di vapore ora ghiaccio…

Permanente e impermanente, creativa e distruttiva, potente e arrendevole.

Maestra nel suo guidare, direzionare, accompagnare, dirigere verso, oppure esplosiva e inarrestabile.

La forma, le infinite forme che l’Acqua assume si offrono a noi, in noi. Architettura mirabile di cristalli, informazioni, memorie lontane e vicine capaci di trattenere come di rilasciare, sciogliere.

Lasciarsi andare, così, alla deriva…meta l’Oceano, tale è il dharma dell’elemento Acqua.

Ogni goccia resta intatta, unica, completa. L’Acqua non perde mai la sua “essenza”, il suo essere, quel principio vitale. Madre fertile, purificatrice nelle sue cerimonie, abluzioni, aspersioni che accompagnano i molti rituali delle tradizioni geografiche del pianeta.

Capace di assorbire informazioni e passarle attraverso le parole, la preghiera, la luce, il suono, la musica, creando campi magnetici che navigano in ogni nostra cellula, nel nostro corpo, bilanciando, regolando, trasmutando.

Da Hildegarda Von Bingen ad Emoto, ai grandi mistici, fisici, scienziati, tutti confermano come l’Acqua sia veicolo di sapienza, conoscenza, saggezza. Conoscitrice di ogni frammento di coscienza. Acqua che informa e può essere informata trasportando frequenze di amore, gioia, grazia, pace, armonia, discernimento, consapevolezza, intuizione, sensitività.

Acqua che si muove graziosamente come una ballerina e così potente come un lottatore di sumo!

Sono Varuna, il Signore Vedico delle Acque che regola i mari misteriosi, il

Cui occhio di cosciente consapevolezza è in ogni goccia d’Acqua e la cui

Intuizione è guida naturale. Sono la divinità nelle Acque del Gange d’ogni

Luogo.

Sono Tialoc, il serpente d’Acqua dei Maya

Sono Tiddalic e Gekko gli esseri acquatici degli Aborigeni

Sono Dagda dei Celti

Sono il Tao dell’essere e del non essere

Sono il sangue della Terra che nutre ogni creatura e le piante e gli alberi

Crescono in me, così i fiori e i frutti maturano in me, così i corpi delle

Creature si fanno potenti in me

Sono tutto questo e molto altro ma senza sforzo alcuno da parte mia tale

È la mia trasparenza-

Sono l’Acqua

Non esiste niente che non sia toccato da me e la mia chiarezza e profondità

È tale da essere specchio di saggezza.

Ricettiva l’Acqua trasporta ogni cosa equanimemente, adattandosi all’ospite del momento, siano nutrienti, minerali, ferro che nel corpo umano diverranno linfa, sangue, bile, alle scorie radioattive, acido, residui chimici tossici… senza giudizio trasporta e rilascia compiendo il suo servizio.

Da e riceve senza nulla chiedere, in empatia e simbiosi, mantenendo la sua integrità grazie alla sua capacità di filtrare e alla sua flessibilità.

Grazie alla sua relazione con l’elemento Terra dopo aver rilasciato in profondità le scorie che trasporta, si ferma quasi immobile dandosi tempo per il suo pulirsi e riattivarsi fresca e rinnovata per riemergere forte, nuova, rigenerata per intraprendere un nuovo viaggio.

Il nostro cervello, il nostro corpo sono ricchi di Acqua, ricchi di informazioni, memorie, saggezza, capaci di curare, guarire…

Così il nostro Pianeta è composto di Acqua preziosissima ma che oramai scarseggia, viene offesa, “modificata” per scopi di potere, denaro, pericolosi investimenti economici che rischiano di sovvertire un equilibrio delicato e profondo.

Acqua che non arriva a tutti, non raggiunge chi ne ha più bisogno. Non solo quindi una minaccia di disidratazione globale, morti, scarsità di cibo dovuta al precario equilibrio idrico. Terre che seccano…siccità!

Siccità mentale,scarsità, incapacità di ricordare, ricordare chi siamo e da dove veniamo perdendo la memoria preziosa che l’Acqua ci ha donato come eredità sacra, da custodire. Noi guardiani della Terra, co-creatori…

La nostra sapienza acquatica sta per essere dimenticata, un profondissimo vuoto spirituale.

Non valutiamo mai la forza degli Elementi che siamo, l’antica discendenza, le frequenze che ci abitano e che “indossiamo” grazie al dono prezioso della forma di un corpo.

Siamo “baby-water”, figli dell’Acqua grazie a cui restiamo sospesi in vita nel ventre materno.

E se adesso non riusciremo a trovare soluzioni perché questo fiume di vita continui a scorrere dentro e fuori noi cosa accadrà!?

Siamo Acqua, memoria, quella memoria di un antichissimo Universo acquatico…

La forma dell’Acqua mutevole e ferma, cristallina e opaca, guaritrice, alleata, amica sorella, Madre, principio vitale ci ricorda la nostra Natura, sta a noi ritrovare tale percorrenza tornando a rispettarla e onorarla come Bene inestimabile.

Laudato si mi Signore, per Sor Aqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta”

(S.Francesco, Cantico delle Creature)

Sabina Cesaroni

 

sabina_cesaroni@yahoo.it