Chi non ricorda “Il re Leone” !?

 

Quel cerchio della Vita che è alleanza, unità, condivisione profonda dell’amore, principio vitale di ogni manifestazione.

E nella giungla animata del re Leone come nei più remoti luoghi del mondo ogni essere è parte essenziale ed unica della catena dell’esistenza, dell’organismo umanità, della Vita.

Questi nostri tempi di separazione, di assoluto narcisismo ed ego prevaricatore, cieco e autoritario negano, al contrario, ogni sentimento che cerchi di riparare l’assenza e la non partecipazione divenuta oramai realtà sociale e umana.

 

Negazione di essere, dell’essere, preferendo un apparire più conosciuto che non ci disilluda e premi costantemente i nostri sforzi.

Dare e ricevere sono oramai divenuti merce di scambio e non libero riconoscersi simili e ugualmente destinati a offrire e a ricevere offerta.

Nel Cerchio della Vita, nella infinita catena della Creazione ogni essere riconosce ogni altro essere senza imporsi in una naturale gerarchia distribuita equamente perche’ ognuno dia il suo contributo

L’essere umano, al contrario, si pone per diritto e proprietà  acquisite per possesso e rivendicazione come specie migliore esistente sul pianeta!

Al vertice di una possibile piramide rivendicherebbe il suo diritto come il predatore assoluto!

Lo rivendica di fatto e in nome di questo compie lo scempio assoluto.

E il resto della piramide, ovviamente, ogni altra creatura che ne fa parte, lo servirà e lo manterra’ in questo suo status quo.

Beh… in quel Cerchio della Vita, Walt Disney docet…! ognuno è profondamente parte del tutto, al servizio di ogni altro essere, in una interconnessione unica e spettacolarmente sensibile e intelligente.

Questo accade alle piante e agli anima li, al regno vegetale, all’equo scambio tra Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Spazio.

Un movimento, un architettura magnifica nei suoi ritmi, accenti, sospensioni, arpeggi, glissandi, cadute e riprese.

Ben lo insegna lo sciamano al piccolo nuovo nato, il futuro re Leone: come aver cura di tutto e di tutti, come saper regnare mantenendo saggezza, equanimità e senso della giustizia onorando e rispettando ogni specie e le sue caratteristiche.

Ognuno e’ parte di questo Mandala e muove la sua danza in contributo al Tutto di cui e’ parte.

Al servizio di ogni altra creatura, al servizio del pianeta che siamo.

Selfless service…per chi ha frequentazioni yogiche il principio è chiaro.

Bene…ma per chi ignora cosa sia lo yoga nel suo profondo senso di armonia ed equilibrio nella Natura delle cose!?

Ecco allora che la piramide vacilla inviando segni di pericoloso squilibrio gerarchico!

Chi mi garantisce che funzionerà…

Chi mi assicura che ogni sforzo sarà premiato?

Chi mi difenderà e assicurerà una vita serena e senza ostacoli?

E che ne sara’ dei miei beni accumulati vita facendo…

Spirali impazzite di consumismo, follia, pretesa, vittimismo, potere

E il vortice si contrae sempre più aumentando la velocità di caduta di pensieri, intenzioni, azioni in un ingorgo di incomprensioni, omissioni, rivalse, vendette.

Ma la ruota gira, gira sempre e il vento cambia spesso le sue direzioni, a volte senza alcun preavviso.

E quando accade non sempre siamo pronti al cambiamento, ma il cambiamento si, al contrario, è sempre pronto e sa quando accadere.

Salire salire sempre più in escalation defraudando la vita stessa e le sue leggi sacre non darà buoni risultati ancora.

La confort zone costruita nei tempi non regge più, fa acqua da tutte le parti.

Per contro la disconfort zone, percorso non battuto, irregolare, non conosciuto, si presenta sempre in occasioni di grandi cambiamenti e non da preavviso, a parte qualche segnale che cerca di rubarci l’attenzione!

Si muove continuamente con assestamenti repentini e mai regolari, portando a revisioni periodiche emotive e momenti di timore reverenziale.

Apparentemente  un delirio che invece si rivela essere sempre una grande alleata, cercando di svegliare le nostre coscienze assopite, riattivare una sana consapevolezza  dandoci, se necessario, una spinta per farci crescere velocemente senza perdersi in inutili diversioni!

Siamo esseri in continuo divenire, e seguiamo il fluire ora morbido ora deciso di un eterno cambiamento che continua a proporsi in altre differenze e altro che già non siamo e conosciamo.

Radicati e in volo, densi e aerei.

L’equilibrio sta nel restare sospesi in attenzione, mirabili funamboli del vuoto che ci ricorda chi siamo Forme in eterno divenire……

Quando le polarità si incontrano un alchimia mistica e materica accade e si crea una danza segreta e antica

La Danza della Vita nella sua più  pura essenza

Essere e non essere…questo non è infine affatto il problema!

Ma nel sogno che abbiamo creato ancora una volta ci siamo dimenticati di respirare, si, respirare.

Quel respiro, forza vitale, quell’onda che muove la vita e la anima in un ritmico e naturale espandersi e contrarsi.

Ogni respiro è già futuro nel presente.

Ma la realtà creata addosso si rivela invece un vero cul de sac!

Pare impossibile uscirne eppure se ne parla tanto.

Se ne discute con ottime intenzioni ma c’è molto disorientamento e dispersione.

Questa nostra realtà ci veste stretta ed attillata, troppo attillata.

La via al cambiamento porta con se paura, un vuoto che teme di perdere quello che e’ stato creato verso un Nuovo che non e’ conoscibile!

Abbiamo perso il senso della nostra origine, della nostra forza nel poter trasformare e modificare.

Ma la Luce comunque resta e resterà sempre e ancora Luce.

E il mistero della Vita chiede di essere riconosciuto senza essere di nuovo imbrigliato in false credenze.

E noi siamo questa Luce e sempre lo saremo.

Il nuovo Cerchio della Vita chiede coraggio e cuore aperto, fiducia e solidarietà.

Nulla ci promette nulla ma tutto ci invita ad avere fede che quella Memoria che siamo, siamo stati, saremo

La vita che siamo sa bene come danzare questa nuova Saga…

Hakuna Matata!

Sabina Cesaroni