In questo articolo, analizzo il Sistema Educativo Occidentale alla luce delle diversità culturali e della violenza. Per comprendere il contributo alla socializzazione del Sistema Educativo Occidentale da questa prospettiva, ne prendo in considerazione le radici attraverso il concetto di Paideia dell’antica Grecia e suggerisco che l’enfasi usata in Occidente nell’educazione al coltivare la mente per raggiungere l’eccellenza intellettuale sia in relazione a questo termine. Anche se un tempo lo sviluppo della mente possa essere stato evolutivo e la sua formazione sia stata intrapresa al servizio dell’ideale e del bene comune legato allo Stato o all’anima e al divino come suggerito da Platone, nella società moderna tale sviluppo è divenuto onnipervasivo e abbiamo perso il contatto con il nostro “sentire” cuore-mente, un livello più profondo di coscienza.

Il vivere dal cuore è legato alla cura, al sentimento, all’empatia, all’intuizione e alla creatività. Per trasformare il Sistema Educativo Occidentale, suggerisco di includere l’indagine sulla natura della nostra coscienza che incorpora il ruolo del cuore senziente. Questa formazione bypassa le differenze culturali mentre si collega con la base spirituale di tutta l’umanità indipendentemente dalla religione, cultura, genere o background. Suggerisco che questo renderebbe in Occidente il sistema educativo più universale e come ciò possa fornire un nuovo passo evolutivo in avanti per l’umanità.

Introduzione

In questo articolo, guardo all’istruzione come agente socializzante specifico per la cultura di ogni società e valuto se il Sistema Educativo Occidentale, che si sta espandendo in tutto il mondo, possa essere il sistema più adatto a portare l’umanità al prossimo stadio del suo sviluppo evolutivo.  Qui riconsidero l’importanza degli esperimenti di Harlow e delle sue scimmie che indica come i giovani abbiano bisogno di affetti, sensibilità e contatto. Tra l’altro, esplorerò le radici del Sistema Educativo Occidentale nell’antica Grecia attraverso il concetto di Paideia e lo sviluppo dell’intelletto attraverso l’allenamento della mente razionale.

Background

I sistemi educativi, indipendentemente dalla loro natura, socializzano bambini e giovani persone in un certo modo. La famiglia ha sempre avuto un ruolo importante nell’impartire le abilità concernenti vita, religione e ruoli di genere che supportano l’esistenza in un modo che è tradizionale per ogni specifica società. Il ruolo delle abilità affettive ed emotive è appreso principalmente nell’ambiente familiare, che è una grande istituzione sociale che sta cominciando a crollare oggi in alcuni paesi occidentali, con il Lussemburgo che ha il più alto tasso di divorzi, poi la  Spagna (Unifiedlawyers, n.d.). Oltre alla famiglia, ci sono vari tipi di sistemi educativi formali e informali in ​​diversi paesi, tutti orientati alla promozione del processo di socializzazione di bambini e giovani adulti all’interno della cultura specifica. Qualsiasi sistema educativo come agente socializzante che non è originario di una cultura, cambierà quella società e il modo in cui le persone vivono tradizionalmente, minandone di conseguenza la diversità culturale. Questo è successo nel corso dei secoli dal momento in cui le nazioni conquistatrici invasero o colonizzarono altri paesi. Tuttavia, è il quantitativo e il modo in cui ciò sta accadendo ai nostri giorni che stanno esacerbando la perdita di diversità culturale. Oggi un paese non ha bisogno di colonizzare un altro per cambiare la sua cultura; media come la televisione hanno svolto questo ruolo entrando nelle case sin dal 1946 e l’attuale sistema del global network  sta avendo e avrà un effetto ancora maggiore e più rapido ovunque. Nonostante il loro vasto uso, questi sistemi possono essere classificati come sistemi educativi informali, sul contenuto dei quali c’è poco o nessun controllo. Internet come la televisione, ha conseguenze positive e negative. Uno è che  produce informazioni disponibili a tutti e se includiamo i telefoni cellulari, può aumentare la comunicazione tra persone su grandi distanze, ma generare più alienazione tra familiari e amici più stretti, in particolare nel contatto fisico e affettivo.

Espansione del sistema educativo occidentale

Il Sistema Educativo Occidentale si sta espandendo ben oltre i confini territoriali originari e i suoi effetti non sono sempre positivi, specialmente se si considera l’alto uso di ansiolitici e suicidi tra i giovani in Occidente (Ramirez & Lindhard, 2017). Chiunque può inoltre chiedersi come sarà l’educazione in futuro e quali saranno i suoi effetti.

Alcuni ipotizzano che l’educazione futura sarà per lo più online e orientata verso un apprendimento una società della conoscenza. Si parla anche di un sistema d’istruzione superiore più personalizzata in cui le esigenze di ogni studente sono seguite e l’attenzione è passata dalla memorizzazione delle informazioni “alla qualità della comprensione” e alla risoluzione dei problemi (Ramirez & Lindhard, 2017). Ma l’educazione personalizzata è probabilmente costosa e quindi non facilmente accessibile a tutti. Inoltre, che dire di un giovane che non riesce a tenere il passo con questo tipo di approccio a causa di instabilità emotiva, iperattività o persino problemi mentali? Sono solo gli psicologi che devono affrontare questi problemi o abbiamo bisogno di cambiare gli aspetti del nostro sistema educativo per includere training emozionali e dell’attenzione attraverso tecniche di consapevolezza per migliorare la capacità di concentrazione? Questi aspetti sono già stati importati nelle scuole di vari territori, compresa la Spagna. Sebbene l’inclusione di questi aspetti sia positiva, ciò che è evidente per la sua assenza nell’educazione occidentale formale, è una menzione dell’importanza delle emozioni e delle sensazioni per l’essere umano, in particolare per il giovane essere umano.

Le scimmie di Harlow

Siamo tutti a conoscenza degli esperimenti condotti da Harlow sulle scimmie e del comportamento dei cuccioli di macaco quando venivano posti in presenza di una struttura di legno ricoperta da un panno caldo. Questo esperimento ha mostrato come questi di fronte a situazioni nuove e spaventose si rivolgevano alla madre surrogata. Anche le “scimmie socialmente isolate hanno mostrato un comportamento disturbato, iperattivo e persino autolesionismo, quando sono state reintrodotte nel gruppo, erano “incerte su come interagire – molte rimanevano separate dal gruppo e alcune addirittura morirono dopo aver rifiutato di mangiare ” (APS 2018, n.d. par. 2). Riassumendo, questi esperimenti rivelarono che l’importanza del contatto con la figura materna va oltre il bisogno di cibo e il contatto con qualcosa di morbido è preferibile al niente. Di conseguenza, questi esperimenti rivelarono anche che la madre fornisce qualcosa in più, che può essere visto come essere vitale per sapere come vivere in gruppo. Sebbene questi studi siano stati intrapresi negli anni sessanta, le loro implicazioni riguardo al comportamento umano sono ritenuti rilevanti oggi come lo erano allora, e forse oggi anche di più per via della rottura della struttura familiare e per via della natura impersonale delle tecnologie dell’informazione. Sorge quindi la domanda su come può l’educazione affrontare la necessità di accesso consapevole a emozioni e sensazioni? Un training emotivo è sufficiente o è un ambito più vasto quello da organizzare? Per poter rispondere a questo, considero le radici del nostro sistema di educazione che si riassumono nel concetto greco antico di Paideia.

Le radici del sistema educativo occidentale

Per comprendere il primo sistema educativo greco, è necessario capire il contesto in cui si è sviluppato. La Grecia non era un paese unificato ma consisteva in molte poleis o città-stato in guerra; tra le più importanti Atene, Sparta, Corinto, Tebe, Siracusa, Egina, Rodi, Argos, Eretria ed Elis (Cartwright, 2013). Ogni polis era un sistema sociopolitico autonomo e sebbene la natura guerriera competitiva dei greci sembra essere stata la caratteristica comune (Leach, 1972),  in diversi stati nacque un modo diverso di introdurre i loro figli alla relazione sociale (Robertson, 2018). I due sistemi che descrivo brevemente sono quelli di Sparta e Atene, poiché il contrasto ci aiuta realizzare la natura evolutiva di alcuni aspetti del sistema ateniese ai suoi tempi.

Sparta – uno stato militare

Sparta era uno stato militare e il suo sistema educativo preparava gli studenti alle attività militari in cui disciplina, semplicità, abnegazione e prevaricazione erano caratteristiche prevalenti. Danza e musica venivano insegnate a Sparta, ma per promuovere il patriottismo e la capacità di agire come unità durante le imprese militari. I ragazzi spartani prendevano parte al canto corale nelle feste religiose e “si diceva fossero estremamente devoti”. Le canzoni corali erano anche un modo per “insegnare patriottismo e morale ”(Robertson, 2018, p. 67). Entrambi i sessi ricevevano allenamento fisico, ma le donne non prendevano parte all’esercito. A Sparta,  i bambini sani erano visti in relazione alla salute della donna (Wiesner-Hanks, 2010). Le donne avevano molta libertà di movimento quando si sposavano, dal momento che i loro i mariti erano ancora nell’esercito fino all’età di trent’anni. Leggere e scrivere non ha avuto un ruolo importante nella società spartana.

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The Athenian Educational System and the Concept of Paideia
Education in Athens was only open to males and non-slaves. The objective
of mainstream Athenian education system can be summed up in the concept
to paideia: the development of the mind in a superb body, the union of moral
perfection, intellectual excellence, artistic harmony, and physical beauty. It was
a universal ideal to which each male sort to strive and its goal was a political
man ‘both beautiful and good’, the servant of the polis or state (Fieser, 2017;
Roberson, 2018). As such, education in Athens had military, political, social
and economic undertones where the educational system helping prepare
students for both peace and war. It was a complex system where the love of
beauty and military undertones existed side by side, for example, physical
training was seen as necessary for improving one’s appearance, preparation
for war, and good health at an old age (Plutarch,1927).
In this system, the inherent warlike and competitive nature of the early Greeks
can be seen as being sublimated into organized games which included
diferent components of physical education such as athletics, sport, wrestling,
throwing the javelin. This training was imparted by the state. Originally the
Gymnasiums in Ancient Greece were not enclosed but large open public areas
where young men performed physical activities in the nude. These places
changed over time and in Athens they developed into areas where men met
for “punching the sack, anointing (with oils), bathing and dressing . . .Young
men engaged vigorously in the athletic games and exercises while the older
men were spectators or critics, or perhaps participants in the discussions and
lectures that formed an important part of the activities of the place . . . As
the instructors in the gymnasia had to be paid, the places were patronized
principally by the well-to-do” (Gymnasium, 1920).
Physical education was accompanied by intellectual training, which was
imparted by private individuals at a price, first at the elementary level and
then after 420BC at a higher level (Roberson, 2018). The Athenian state
played little part in schooling and anyone could open a school (Coulson, 1999;
Cordasco, 1976). Schools, which were most likely to be just one room, “were
private enterprises established and run for profit by individual entrepreneurs
who followed their own curricula and methods” (Golden in Robertson, 2018,
p. 51). Both levels were only open to males and only the richest could
aford to receive higher education which included rhetoric, grammar and
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LI CICA
philosophy and more scientific subjects like arithmetic and medicine. Girls
rarely received any type of formal education. They were considered to have
an inferior intellectual capacity and social expectations limited them to the
home (O’pry, 2012).
According to Spencer (2019), the motivation by men who were the creators
of rhetoric and logic was to win arguments, a non-violent expansion of the
warrior values of competition and winning. “Argument was simply a verbal
analogue of a combat dual between two warriors but with less lethal results.
These values have been maintained ever since in European societies, so the
Clever Men have continued with their valuable role ‘educating’ the next male
generation of their societies’ rulers” (abstract).
Not all Greek philosophers saw the goals of education in the service of
the ideal for the common good of the State. For Plato the primary directive
of education was in the service of the soul and divine, where philosophy
focused on “inner perfection realized through disciplined education involving
the development of the intellect, will, and the body motivated by a ceaseless
desire to regain the lost union with the eternal” (Tamas, 1991, 42-43).
From one perspective the individual can be seen as sublimating his basic
nature to the ideal and the common good through service to the State and
from the other perspective, education involves training in the service of the
soul leading to union with the eternal. However, what unites both perspectives
are their emphasis on the development of the intellect.
Western Educational System of today
Our present-day education system owes much of its Greek origins. Although
many aspects of what constitutes an ideal man, have dropped away, the
accent on training the thinking mind in service of the intellect still exists today
and has become the chief goal of the Western Educational system. The
deeper meaning of education as conceived by Plato as being of service to the
soul and divine is rarely considered except by religious educational systems
However, whether one considers education as being of service to an ideal and
the common good or to the soul, the development of the intellectual principle
although a great evolutionary feat in its’ time, has become overextended in
modern-day humans. Lindhard (2019a; 2019b) associates the development of
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the thinking intellectual mind with the masculine principle. Spencer suggests
it the thinking mind that has led our society to the verge of an abyss (Spencer
2019) and cut us of from the deeper feeling-heart mind which Lindhard
(2019a; 2019b) associates with the female principle and caring. Although she
is talking about principles, the Athenian educational system discriminated
against females who were supposed to be silent and thus in politics and power
lacked any right to be heard (Beard, p. 37). This bias has only begun to be
overcome in the West during the past hundred years, with women getting the
vote in England in 1918.
The Rational Thinking Mind and the Emotional Feeling Heart
The rational thinking mind with training develops into intellect. This is
associated with the surface of the brain, whereas the feeling heart-mind is
associated with the deeper Self or soul (Arka, 2013; Lindhard, 2016; 2017).
They are both diferent levels of consciousness where the deeper level can
be experienced consciously through practicing a heart-based method of
meditation like Prayer of the Heart or the Intuitive Meditation (IM) (Lindhard,
2016; 2017; 2018). However, most mothers have access to this level naturally
(Arka, 2013). Exploring the diferent levels consciousness Arka talks about in
his Theory of the Six Main Levels of Consciousness, involves experiencing
ever-increasing depths of diferent levels of our consciousness comprising of
certain factors or qualities like intuition, peace, unity, being centered, silence,
and a feeling of being connected with the deeper Self (Lindhard, 2016; 2017;
2018). Rather than living from the plane of the mind, with time and practice
heart-based methods enable the person to live from the heart which involves
“living with depth, with feelings, with emotions, and with creativity where the
“heart uses the mind to express its guidance” (Arka, 2003, p. 61). Arka also
identifies a third plane which involves “living in the core being . . . where the
self uses both the heart and the mind, the heart first and the mind next” (p.
61), which he maintains is difcult to maintain.
Summary
In this article, I have outlined the role of present-day Western education as
a socializing agent which has as its goal the development of the intellectual
mind associated with the Masculine Principle. The continued expansion of
this system throughout the world together with new technologies has and will
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continue to afect diferent cultures and their traditional ways of living. The
role of afect and feeling is conspicuously absent in the Western educational
system and in the new technologies, which are impersonal even though they
can connect people at a distance. The emphasis on the development of the
rational thinking mind has cut people of from their deeper feeling heart-mind
and the female principle. I suggest therefore, we need to include the exploration
of our own consciousness which includes the role of the feeling heart in our
educational system to make our educational system more universal. This
bypasses cultural diferences as it connects with the spiritual underpinning
of all humanity regardless of their religion, culture, gender or background.
Although there is another deeper plane of living mentioned by Arka (2003),
this author feels that if humanity could just learn to live from the heart it would
create a new evolutionary step forward for humans.
Acknowledgement
I thank the yogi Srinivas Arka for showing me how to explore the nature of my
own consciousness and encouraging me to think, feel, and see things in their
true perspective, through science, logic, and intuitive experience. I also thank
Dorina Grossu for the stimulating exchanges of ideas while writing this paper
and lastly, I thank my husband, whom I know does not agree with all I say, but
in spite of that, still encourages me to publish my work.

 

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