Episodio 2.10

Dopo la seconda guerra mondiale, soprattutto in America, l’indagine psichiatrica mira a studiare ed eventualmente sanare le ferite che si erano prodotte su soldati e civili, e di rimando fornire nuovi strumenti d’indagine per conoscere in modo sempre più scientificamente approfondito il funzionamento del corpo umano e in particolare della sua sala comandi, il quartier generale del cervello. Analizzare i problemi della mente significava capire l’origine di tali guasti e soprattutto porvi rimedio per restit uire alla società un cittadino funzionante.

Nel 1948 si costituisce la Federazione Mondiale per la Salute Mentale, tutt’ora attiva e responsabile della pubblicazione del DSM, il Manuale Diagnostico Statistico delle cosiddette malattie mentali, dall’inizio legata strettamente a OMS, UNESCO, alla Fondazione Macy – per non parlare dei suoi legami con l’eugenetica americana e nazista.

E nel calderone cibernetico di quegli anni, nel 1953 il direttore della CIA, anch’essa nata da poco, Allen Dulles autorizza il programma MKULTRA, finanziando diversi progetti intesi a realizzare il controllo mentale degli esseri umani tramite l’uso di ipnosi, sostanze psicotrope, lobotomie, suggestioni subliminali indotte, nonché combinazioni varie di queste tecniche tra loro.

«La ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano […] tra cui radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari.»

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Sommario Ep. 2.10

 

Riferimenti Ep 2.10

  • Pierre Bastien, Deep Speed (Mechanoid, 2001)
  • Xploding Plastix, Omar Sharif Bonanza, Pistola Hub Club (Behind the Eightball 2001) e More Powah to You (Amateur Girlfriends Go Proskir, 2001)
  • Vradiazei, A distant mirror (Vradiazei, 2010)
  • Ian MacNaughton – Monty Phytons, E ora qualcosa di completamente diverso, (1971)
  • Actarus, Atlas UFO Robot (1978)
  • Antonín Dvořák, Allegro con fuoco, Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” (Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Daniel Harding, 2011)
  • No Chappy? Bourgeois!, H1N1 (Geppi? Bargneus! – 2012)