Una volta al mese nel nostro viaggio di Donna, per qualche decina di anni, abbiamo il sangue come meraviglioso veicolo per lasciare andare situazioni, emozioni e densità. Allo stesso modo, dalle tradizioni ancestrali ci arriva l’insegnamento di prenderci cura del nostro corpo fisico, sottile ed emotivo in maniera persistente e amorevole due volte all’anno per facilitare un cambiamento che è in atto in autunno e in primavera.

Da questa consapevolezza e dalla necessità di alcune donne di vivere delle purificazioni insieme ad altre compagne, nasce Lunar Detox, un connubio di pratiche vissute in sorellanza per prenderci cura di alcuni fondamentali aspetti della Shakti (energia femminile).

In questo viaggio fra donne, si crea la possibilità di lasciare andare alcuni aspetti di sé che percepiamo non essere più coerenti al nostro stato di benessere, per poter invece sperimentare nuove sfumature che emergeranno delicatamente e gentilmente. Un processo di conoscenza armonica e amorevole con vari aspetti di purificazione che faranno riaffiorare o potenziare la donna medicina che è in noi.

Ciò che non si vede

In Occidente, vari fattori hanno fatto sì che le donne si allontanassero sempre più dalla conoscenza e dalla sapienza delle erbe e degli alimenti adatti alla ciclicità del corpo: uno di questi è stato “la caccia alle streghe”. L’uccisione di centinaia di migliaia di donne ha tolto, a questa parte di mondo e di conseguenza ad altre luoghi sulla Terra, la possibilità di tramandare conoscenze e informazioni antiche e provenienti dall’alba dei tempi. Per questo, ancora oggi, dentro di noi, portiamo l’impronta della paura di essere noi stesse, “di ciò che non si vede”. Consapevoli di questo vuoto temporale, potremmo chiederci di cosa abbiamo ancora paura.

Cosa stiamo aspettando nel contattare la saggezza dei nostri corpi?

La paura di essere autentiche rispetto al nostro sentire e quindi di fidarci di noi stesse è un elemento imprescindibile di rinascita e rinnovamento. Oggi più che mai, alleate con questa grande ferita, rinasciamo da noi stesse rispolverando una sapienza antica che ancora ci risuona dentro e ci richiama alle origini di streghe, o sarebbe meglio dire “donne medicina”, quali siamo.

Per questo e altri motivi è molto importante comprendere che ciò che mangiamo e beviamo ha un immenso potere di interazione a livello biochimico con il nostro sistema organico. Nonostante ciò, c’è un universo impalpabile, che ben conoscevano le nostre antenate e che temevano i demagoghi del tempo, che c’insegna che le piante hanno proprie frequenze vibratorie e, che se non ci allineiamo a queste frequenze, le piante agiranno meno del loro potenziale.

Le stagioni di mezzo: autunno e primavera

Con l’equinozio di settembre entriamo in un periodo di grande trasformazione che segna il passaggio tra l’estate e l’inverno, dalla luce alle tenebre, dal visibile all’invisibile, da un’energia veloce, dinamica ed estroversa ad un’energia più lenta, raccolta e interiore. Cadono le foglie, la natura si libera delle vecchie energie e raccoglie le forze per prepararsi all’inverno. Il nostro corpo “sente” che qualcosa nell’aria sta cambiando, sente che è in arrivo l’energia Terra (prithvi), un’energia che si raccoglie, che comincia a condensarsi e concentrarsi per prepararsi al gelo invernale. Il nostro corpo sente che l’energia (virya) dell’estate sta calando, la qualità delle lunghe giornate luminose e del gran caldo si sta facendo da parte per lasciare il posto alle giornate dove il sole cala prima e in cui aumenta la qualità del freddo e dell’umido.

Come reagisce il corpo a questo cambiamento? Cerca di eliminare l’energia delle qualità rinfrescanti accumulate durante l’estate per sopportare il caldo, per poi caricarsi lentamente dell’energia delle qualità riscaldante per sostenere il clima freddo dell’inverno. L’ayurveda riconosce la saggezza del nostro corpo: quando fuori fa freddo, crea calore all’interno e viceversa. Le stagioni di mezzo, l’autunno e la primavera, sono fondamentali per facilitare questo cambio di polarità gradualmente e senza “scossoni”. Il cambiamento è in atto in ogni caso e noi possiamo assecondarlo oppure ostacolarlo, infatti, se non aiutiamo il corpo a facilitare il processo di cambiamento e a lasciare andare quanto accumulato in eccesso, avviene il ristagno e rischiamo di esporci più facilmente ai malanni invernali: raffreddore, influenza, tosse, sinusite, ecc.

Mappe al femminile
In Lunar Detox, oltre che a proporvi alcuni consigli sull’alimentazione, v’invitiamo a creare un nuovo immaginario seguendo una mappa al femminile che abbiamo disegnato per le donne attraverso
pratiche di yoga e ayurveda per la purificazione dei sensi, pratiche di yoga e ayurveda per la purificazione dei canali nel corpo, yoga nidra in sorellanza, vapori per la yoni, letture al femminile in cerchio e serate di condivisione quotidiane live.

Ma desideriamo che questa mappa non sia cristallizzata come se fosse la sola e unica mappa da seguire: una volta che si sarà conclusa l’esperienza dei dieci giorni, potreste crearne una per voi stesse fidandovi del vostro sentire. Proprio per questo v’invitiamo a seguire questi dieci giorni di Lunar Detox con curiosità, rimanendo aperte alle nostre proposte e allo stesso tempo non perdendo mai la connessione con voi stesse e la percezione di come vi sentite. Non diffidate, ma fidatevi del vostro sentire.

La prima Lunar Detox che faciliteremo quest’anno sarà per viaggiare simbolicamente e praticamente con la Luna Nera interiore ed esteriore. Proprio per questo la frequenza della Shakti che ci accompagnerà sarà Kali. Kali si mostra a noi attraverso le Dasha Mahavidya, le 10 grandi conoscenze: un potente sistema vibrazionale della tradizione yogica indiana che ha la capacità di portarti a riconoscere aspetti in te che è tempo di lasciare andare per poi creare uno spazio in cui può emergere naturalmente ciò che davvero può nutrirti.

Lunar Detox e le 10 grandi conoscenze

  • 7 giorni di preparazione in cui consigliamo di evitare alcuni alimenti, dinamiche e situazioni

  • Giorno 1 – Kali: l’illusione del tempo, la Luna Piena e la Luna Nera

  • Giorno 2 – Tara: la stella interiore che non ti abbandona mai

  • Giorno 3 – Tripura Sundari: il gioco divino

  • Giorno 4 – Bhuvaneshwari: infinita e indivisibile Madre

  • Giorno 5 – Bhairavi: la parola che nasce dal fuoco

  • Giorno 6 – Chinnamasta: la trascendenza della mente

  • Giorno 7 – Dhumavati: colei che oscura

  • Giorno 8 – Bhagalamukhi: placare le contraddizioni della mente

  • Giorno 9 – Matangi: selvaggia e appassionata

  • Giorno 10 – Kamalatmika, integrazione nella gioia

  • Integrazione

Siamo mistero e siamo ragione, siamo visione e siamo scienza… Nell’attingere al Sé selvaggio possiamo tornare a rispettarci e nutrirci di amor proprio, in modo da integrare la nostra natura multidimensionale con i ritmi della Terra.

Nadeshwari Joythimayananda

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Photo by Mark Tegethoff